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| Catechismo della Chiesa Cattolica IntraText - Lettura del testo |
IN SINTESI
1743 Dio “lasciò” l'uomo “in balia del suo proprio volere” (⇒ Sir 15,14 ), perché potesse aderire al suo Creatore liberamente e così giungere alla beata perfezione [Cf Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 17].
1744 La libertà è il potere di agire o di non agire e di porre così da se stessi azioni libere. Essa raggiunge la perfezione del suo atto quando è ordinata a Dio, Bene supremo.
1745 La libertà caratterizza gli atti propriamente umani. Rende l'essere umano responsabile delle azioni che volontariamente compie. Il suo agire libero gli appartiene in proprio.
1746 L'imputabilità e la responsabilità di una azione può essere sminuita o annullata dall'ignoranza, dalla violenza, dal timore e da altri fattori psichici o sociali.
1747 Il diritto all'esercizio della libertà è un'esigenza inseparabile dalla dignità dell'uomo, particolarmente in campo religioso e morale. Ma l'esercizio della libertà non implica il supposto diritto di dire e di fare qualsiasi cosa.
1748 “Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi” ( ⇒ Gal 5,1 ).