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CODICE DI DIRITTO CANONICO

LIBRO VI

LE SANZIONI NELLA CHIESA

 

PARTE II

LE PENE PER I SINGOLI DELITTI

 

TITOLO IV

IL DELITTO DI FALSO

(Cann. 1390 – 1391)

 

Can. 1390 - §1. Chi falsamente denuncia al Superiore ecclesiastico un confessore per il delitto di cui nel can. 1387, incorre nell'interdetto latae sententiae e, se sia chierico, anche nella sospensione.

§2. Chi presenta al Superiore ecclesiastico un'altra denuncia calunniosa per un delitto, o lede in altro modo l'altrui buona fama, può essere punito con una giusta pena non esclusa la censura.

§3. Il calunniatore può anche essere costretto a dare una adeguata soddisfazione.

Can. 1391 - Può essere punito con giusta pena, a seconda della gravità del delitto:

1) chi redige un documento ecclesiastico falso, o ne altera uno vero, lo distrugge, lo occulta, o si serve di un documento falso o alterato;

2) chi si serve in materia ecclesiastica di un altro documento falso o alterato;

3) chi asserisce il falso in un documento ecclesiastico pubblico.

 

 

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