|
EPISTOLA
COMMUNES LITTERAS
DEL PAPA BENEDETTO XV
AL CARDINALE FRANCESCO DI PAOLA CASSETTA,
VESCOVO DI FRASCATI,
PRESIDENTE DELLA PIA SOCIETÀ DI SAN GIROLAMO
PER LA DIFFUSIONE DEI SACRI LIBRI DEI VANGELI,
SULL'IMPORTANZA DELLA LETTURA E DEL COMMENTO DEI LIBRI SACRI ALL'INTERNO DELLE
FAMIGLIE
Venerabile Fratello Nostro,
salute e
Apostolica Benedizione.
La lettera collettiva e le attestazioni di affetto che, su tua
iniziativa, gli egregi
membri della Pia Società di San Girolamo, che tu dirigi con
zelo, Ci hanno inviato
nell’annua ricorrenza del loro celeste Patrono sono state
ricevute da Noi,
con Nostro grande piacere, il giorno stesso di San Girolamo, e
ne abbiamo provato
vivissima gioia. Infatti, se Ci sono care le opere di religione
e di carità cristiana
che fioriscono in tutto il mondo, e specialmente a Roma,
graditissime invero
giungono quelle di coloro con i quali abbiamo cooperato Noi
stessi o
all’inizio o nel successivo sviluppo.
Peraltro, non soltanto per questo titolo Ci è caro raccomandare
la Società di
San Girolamo, ma particolarmente per il suo fine, utile senza
dubbio in ogni
epoca, ma, come è ben evidente, soprattutto nel tempo presente.
Infatti l’esperienza
insegna, più di quanto occorra farne menzione, che tutti gli
errori
dell’umana società hanno origine dal fatto che la vita, la
dottrina e le opere di Gesù Cristo sono cadute nel più profondo oblìo, e gli uomini
omettono di ispirare
ad esse le loro azioni quotidiane.
Non può dunque esservi dubbio alcuno che fanno opera sommamente
vantaggiosa per formare gli animi alla cristiana perfezione
coloro i quali, come
voi fate, attendono alacremente alla diffusione dei santi
Vangeli di Dio, ed abbiamo
quindi motivo di rallegrarCi con tutti voi e con te
principalmente, Venerabile
Fratello Nostro, non solo dell’impresa ottima in sé, e a Noi
graditissima,
ma anche dello zelo con cui in questi anni, come vediamo, vi
siete impegnati
per diffondere i libri santi in quantità maggiore e in edizione
più accurata.
Desideriamo ardentemente e auspichiamo che dalla vostra attiva
solerzia
non ricaviate soltanto questo frutto, ossia una larghissima
diffusione dei libri
dei Vangeli, ma possiate anche ottenere il vantaggio, che è fra
i principali Nostri
ideali, che i libri sacri entrino nel seno delle famiglie
cristiane, ed ivi siano
come la dramma evangelica, che tutti cerchino attentamente e
gelosamente
custodiscano, in modo che tutti i fedeli si abituino a leggere i
santi Vangeli e a
commentarli ogni giorno, imparando bene « a vivere degnamente, in tutto
conformi alla volontà di Dio ».
Auspice dei doni celesti e pegno della Nostra benevolenza sia l’Apostolica
Benedizione che, con vivo affetto nel Signore, impartiamo a te, Venerabile
Fratello Nostro, ed ai membri della Società sopra ricordata.
Dato a Roma, presso San Pietro, l’8 ottobre 1914, anno primo
del Nostro Pontificato.
BENEDICTUS PP. XV
Copyright © Libreria Editrice Vaticana
|