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EPISTOLA
OPINIONEM QUAM
DEL PAPA BENEDETTO XV
AL REVERENDO PADRE DON EDOARDO LIKOWSKI, ARCIVESCOVO DI GNIEZNO E DI POZNAN
SULLA CONDIZIONE DELLA POPOLAZIONE POLACCA
IN SEGUITO ALLA GUERRA
Venerabile Fratello,
salute e Apostolica Benedizione.
La lettera da te inviata recentemente ha confermato appieno la
Nostra opinione
circa la tua insigne pietà e la tua deferenza verso il Romano
Pontefice. Abbiamo
quindi accolto con animo lieto i tuoi cortesi sentimenti di
devozione, e
per essi ti rivolgiamo molti ringraziamenti. Le notizie che Ci
hai riferito con la
suddetta lettera circa le misere condizioni della Polonia sono
di tale gravità che,
se anche Ci fossero pervenute da altro luogo, avrebbero tuttavia
inondato il Nostro
cuore di profonda tristezza.
Infatti, già da tempo Ci siamo resi conto che gli straordinari
cittadini polacchi
si sono sempre saldamente stretti alla Chiesa di Dio e a questa
Sede
Apostolica; perciò, come è giusto, li seguiamo con benevolenza e
affetto. Pertanto,
essendo comuni tra padri e figli i motivi di gioia e di
tristezza, sopraffatti
dalle afflizioni e dalle miserie non possiamo in alcun modo
sottrarCi ad
un cocente dolore per le sciagure di cui soffrono atrocemente i
cittadini polacchi
nel corso di questa feroce guerra. Infatti, mentre con paterno
amore rivolgiamo
ad essi la mente e il cuore, quante lacrime sgorgano dagli
occhi! Tutto
ciò commuove i Nostri sentimenti più intimi e segreti con tale
veemenza, che
sentiamo crescere a dismisura in Noi l’amore del Padre verso i
figli tanto penosamente
afflitti. Pertanto, con tutto il cuore affidiamo i dilettissimi cittadini
polacchi
all’eterno Autore di ogni consolazione e Lo scongiuriamo di
spegnere finalmente
il furore della guerra e di donare, felicemente propizio, la
pace da tutti invocata
e gli ottimi frutti che da essa derivano. Dio Onnipotente
consideri e accolga
felicemente questi Nostri voti e voglia con grande clemenza
volgere al meglio
per i Polacchi tutte le disgrazie che hanno sopportato e ancora
sopportano.
Tu poi, venerabile Fratello, e gli altri Vescovi di Polonia,
secondo la vostra carità
pastorale continuate ad usare ogni cura e sollecitudine verso i
vostri fedeli,
e nei limiti delle vostre forze impegnatevi in modo che con il
vostro aiuto siano
mitigati i dolori dei figli, siano lenite le infermità, siano
deterse le lacrime. Noi
intanto siamo indotti a sperare che, con l’aiuto della Beata
Vergine patrona della Polonia, Iddio dispensatore di tutte le prosperità voglia
aprire ai Polacchi il
tesoro dei suoi doni, e benigno li diffonda tra essi. Di tali
doni sia auspice e
propiziatrice l’Apostolica Benedizione che a te, venerabile
Fratello, agli altri
Presuli polacchi, al clero e ai vostri fedeli impartiamo con
tanto affetto nel Signore.
Dato a Roma, presso San Pietro, il primo febbraio 1915, nel
primo anno del Nostro Pontificato.
BENEDICTUS PP. XV
Copyright © Libreria
Editrice Vaticana
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