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EPISTOLA
FULDAE, SICUT VOBIS
DEL PAPA
BENEDETTO XV
AL CARDINALE FELICE DE HARTMANN,
ARCIVESCOVO DI COLONIA,
E AI VESCOVI TEDESCHI CONVENUTI A FULDA
IN OCCASIONE DELLA RIUNIONE ANNUALE.
Diletto Figlio Nostro e Venerabili Fratelli,
salute e
Apostolica Benedizione.
Riuniti recentemente a Fulda, come avete stabilito per
consuetudine, Ci
avete inviato una lettera che testimonia sia il vostro affetto
verso di Noi, sia lo
zelo con il quale vi impegnate a sostenere e a diffondere il
cattolicesimo nelle vostre
sedi. Ci congratuliamo di cuore con voi per ambedue i motivi, e
del pari per
il fatto che quando vi riunite per i sinodi annuali presso il
sepolcro di San Bonifacio, voi vi ispirate ai suoi esempi, in modo che le vostre
azioni siano conformi ad essi.
Tra questi marosi di pubbliche vicende, che con il loro impeto quasi
procelloso possono prossimamente turbare e distruggere le più fiorenti città
d’Europa, voi comprendete facilmente, diletto Figlio Nostro e Venerabili
Fratelli, quale sia il Nostro animo di fronte alle tante quotidiane stragi di
uomini e alle tante sventure di popoli che di giorno e di notte sono sotto gli
occhi. Quanto più gravi esse diventano nel corso del tempo, tanto più ardenti si
fanno presso tutti e anche presso Noi i desideri di pace. Ma particolarmente
vorremmo che questi comuni auspici raggiungessero presso tutti quella via che
con paziente e benigna carità rende possibili le migliori soluzioni verso la
pace; da questa si sono assai allontanati coloro che, ritenendo lecito
stravolgere con le parole o con gli scritti le imprese dei cattolici di altra
nazione, ora provocandosi vicendevolmente (come dice l’Apostolo), ora
vicendevolmente invidiandosi, avevano aggiunto nuovo fuoco a quelle stesse
passioni le cui fiamme dovevano invece estinguere con equanimità di giudizio e
con spirito di tolleranza.
Pertanto, mentre con tutte le preghiere invochiamo la pace — quella pace che
sia opera di giustizia e corrisponda alla dignità dei popoli — esortiamo i
cattolici che sono estranei al conflitto ad impegnarsi singolarmente con
fraterno amore cristiano per ristabilire la pace.
Auspice dei doni divini e testimonianza della Nostra benevolenza sia
l’Apostolica Benedizione che a voi tutti, diletto Figlio Nostro e Venerabili
Fratelli, al Clero e al popolo affidato a ciascuno di voi, impartiamo con grande
amore nel Signore.
Dato a Roma, presso San Pietro, il 6 settembre 1915, nel
secondo anno del Nostro Pontificato.
BENEDICTUS PP. XV
Copyright © Libreria
Editrice Vaticana
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