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EPISTOLA 
QUOD NUNTIAS
DEL PAPA BENEDETTO XV

AL REVERENDO FRATELLO GIOVANNI GIUSEPPE,
SUPERIORE GENERALE DEI FRATELLI
DELL’ISTRUZIONE CRISTIANA DI PLOËRMEL,
IN OCCASIONE DEL I CENTENARIO
DELLA FONDAZIONE DELLA CONGREGAZIONE

 

Diletto Figlio,
salute e Apostolica Benedizione.

Il tuo annuncio che nel mese di settembre dell’anno in corso ricorrerà il primo centenario della Famiglia cui tu sei preposto, Ci ha rallegrato sebbene questi tempi quasi non Ci permettano di cogliere i frutti della gioia. Veramente, ricordando i vostri eccezionali meriti verso la Chiesa e la società civile, non possiamo fare a meno di provare conforto. Risulta che, dopo la grande rivoluzione avvenuta alla fine del secolo XVIII, quando la povertà dei sacerdoti era enorme, voi foste di generoso aiuto ai Parroci, sia in alcune parti del loro ministero pastorale, sia soprattutto nell’istruire e nell’educare i fanciulli. Chi non ha sentito parlare delle scuole sorte nella città di Ploërmel e poi diffuse in Bretagna, alle quali tutti concordamente attribuiscono in gran parte il merito per cui quella regione, più ancora che le altre di Francia, si è nobilitata per la costanza nella fede avita e per la purezza dei costumi? E non ignoriamo che codesta opera, sotto la guida del venerabile Francesco Maria de la Mennais e da voi intrapresa per la comune salute, non è rimasta circoscritta entro i confini della Bretagna ma ha abbracciato anche altre province e si è estesa anche a lidi oltremarini, con buoni frutti per le anime e con profitto per la religione. Davvero Ci congratuliamo per i risultati raggiunti finora tra non poche e notevoli difficoltà, grazie alla benevolenza divina. Nello stesso tempo desideriamo e Ci auguriamo che, guardando al passato felicemente trascorso, possiate acquisire nuovo ardore nell’affrontare le restanti prove, anche perché, quando questa guerra avrà fine, quasi ovunque saranno di nuovo ridotte di numero le strutture del Clero, e il sacro ministero richiederà, più ancora che nel passato, dei tenaci coadiutori simili a voi.

Affinché i doni celesti, di cui siamo ministri, vi rendano più alacri, a voi tutti e anche a coloro che si uniranno a voi, già fin da ora con somma gioia concediamo l’indulgenza « plenaria » dei peccati, da ottenere alle consuete condizioni per il giorno 29 settembre prossimo o in altro giorno che a voi sembri più opportuno, quando celebrerete qualche rito per rendere grazie a Dio. Come auspicio di tali doni divini e come testimonianza della Nostra paterna benevolenza, a te, diletto Figlio, a tutti i membri di codesto Sodalizio e ai suoi sostenitori, impartiamo con grande affetto l’Apostolica Benedizione.

Dato a Roma, presso San Pietro, il 16 giugno 1917; nel terzo anno del Nostro Pontificato.

BENEDICTUS PP. XV

 

Copyright © Libreria Editrice Vaticana

  

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