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VIAGGIO APOSTOLICO A PARIGI E LISIEUX (30 MAGGIO-2 GIUGNO 1980)

GIOVANNI PAOLO II

ANGELUS

Parigi, Domenica - 1° giugno 1980

 

Cari fratelli e sorelle,

Oggi, in ogni famiglia francese, la madre sarà onorata e festeggiata. I figli le offriranno i migliori regali che il loro cuore avrà scelto. È bello che ognuno si rivolga alla propria madre, se ha la fortuna di averla ancora, perché è lei che introduce l’uomo alla vita, è lei che gli insegna ad amare circondandolo per prima d’affetto.

Allo stesso modo, noi cristiani dobbiamo spesso rivolgerci a Maria, perché grazie a lei, e allo Spirito Santo, abbiamo ricevuto il Cristo che ci ha fatto conoscere la misericordia del Padre celeste. Come potremmo vivere il nostro battesimo senza contemplare Maria, benedetta fra tutte le donne, così disponibile al dono di Dio? Cristo ce l’ha donata come Madre. L’ha data come Madre alla Chiesa. Essa ci indica il cammino. Ben di più, essa intercede per noi. Spontaneamente ogni cattolico le affida la propria preghiera, e si consacra a lei per meglio consacrarsi a Dio.

Conoscete bene la bella abitudine della Chiesa di segnare il mattino, il mezzogiorno e la sera con un momento di preghiera, l’Angelus, per ripetere a Maria il primo saluto dell’Angelo Gabriele e la sua risposta, per entrare noi stessi nel mistero di Dio fatto uomo. Spesso le campane delle vostre chiese continuano ad invitarvi a questa preghiera che ora reciteremo insieme. Che Maria vegli su ognuna delle vostre famiglie, su ognuna delle vostre città! Che Maria vegli sulla Francia!

 

© Copyright 1980 - Libreria Editrice Vaticana

 

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