Carissimi fratelli e sorelle!
1. Desidero invitare oggi tutti a rivolgere il pensiero e il
cuore al Congresso Eucaristico Internazionale, che – a partire da giovedì
prossimo, per otto giorni – vedrà raccogliersi nella città di Lourdes, in
Francia, migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, per rendere
pubblico omaggio a Cristo Gesù, nascosto sotto i veli del pane e del vino.
Voi sapete che era mia intenzione prendere parte personalmente
alle celebrazioni degli ultimi tre giorni, per offrire al Maestro divino la
testimonianza della gratitudine e della gioia, con cui la Chiesa intera accoglie
e custodisce questo inestimabile dono del suo amore.
Sarà mio Legato, a quegli incontri di fede e di amore, il
Cardinale Bernardin Gantin, Presidente della Pontificia Commissione “Iustitia
et Pax” e del Pontificio Consiglio “Cor Unum”. Con lui si uniscano
spiritualmente quanti, come me, non potranno partecipare di persona al
Congresso, così che Lourdes diventi, in quei giorni, palpitante punto di
convergenza per i cuori dei fedeli di tutto l’orbe cattolico, e contribuisca a
ravvivare la fede e ad accrescere la devozione e il culto a Cristo realmente
presente nell’Eucaristia.
2. Il Congresso di quest’anno, che è il quarantaduesimo,
nella successione cronologica, coincide con la celebrazione del centenario di
questa iniziativa, nata in Francia nel 1881. Il suo tema è espresso dalle
parole: “Gesù Cristo, pane spezzato per un mondo nuovo”. Tema ricco di
spunti impegnativi per la riflessione personale sul significato dell’Eucaristia
nella propria vita. In ogni celebrazione eucaristica si ripropone il gesto dell’Ultima
Cena: “Prese il pane, lo spezzò, lo diede loro”, e torna ad echeggiare l’invito:
“Fate questo in memoria di me”.
Spezzando il pane e distribuendolo, Gesù voleva significare il
proprio sacrificio per la salvezza del mondo. Chi partecipa alla Messa è
chiamato a farsi, come Cristo, “pane spezzato per la salvezza dei fratelli”.
Come non intuire immediatamente le conseguenze personali,
sociali, missionarie, che tutto ciò comporta? Ma come non intravedere,
altresì, il “mondo nuovo” che da un simile impegno dei cristiani può
finalmente scaturire? Certo, questo suppone una vera conversione interiore. Ed
è significativo che, su questo punto, il messaggio del Congresso eucaristico si
congiunga con quello che è il messaggio permanente della città mariana di
Lourdes: Convertirsi.
Preghiamo, dunque, la Vergine santa perché voglia provvedere a
disporre i cuori dei fedeli a quell’impegno di conversione sincera, da cui
dipende l’autenticità di ogni devozione eucaristica. Lei, che col “fiat”
ha permesso al Verbo di Dio di farsi carne e sangue – la carne e il sangue che
nell’Eucaristia ci sono offerti come alimento di vita nuova – conduca i
fedeli a comprendere e ad accogliere gli impegni racchiusi nel “pane spezzato”,
affinché col contributo di tutti possa affermarsi il “mondo nuovo” della
giustizia, della libertà, dell’amore, a cui l’umanità aspira.
Dopo la recita dell'Angelus
Appello per la liberazione
di tutte le persone sequestrate
In questi giorni mi sono sentito particolarmente vicino, con la
preghiera e con l’offerta della mia sofferenza, alla famiglia Taliercio, così
crudelmente colpita negli affetti più sacri e ho partecipato al suo immenso
dolore.
Parimenti sono sempre presenti al mio pensiero tutte le persone
sequestrate, ed in particolare quelle su cui grava la minaccia di morte.
In nome di Dio, mi rivolgo a coloro nelle cui mani sono poste la
persona e la vita di questi fratelli, per chiedere che desistano da così feroci
propositi, e sappiano aprire il cuore a sentimenti di umanità. Li supplico con
tutte le mie forze.
© Copyright 1981 - Libreria Editrice Vaticana