1. Sia lode a Te, Figlia di Dio Padre, / Sia lode a Te, Madre
del Figlio di Dio, / Sia lode a Te, Sposa dello Spirito Santo, / Sia lode a Te,
Maria, tabernacolo della Santissima Trinità!
Cari fratelli e sorelle, pronunciamo queste parole con un
particolare trasporto proprio oggi: nella solennità dell’Assunzione di Maria
santissima. Con esse esprimiamo la gloria dell’Assunta. La esprimiamo
recitando, come ogni festa, l’“Angelus Domini”.
2. Infatti, già nel momento dell’annunciazione fu rivelato
che la Vergine di Nazaret è il particolarissimo tabernacolo della Santissima
Trinità: come Figlia eletta dal Padre Eterno ad essere Madre del suo Figlio nel
mistero dell’Incarnazione. E ciò si compì con la mirabile forza sponsale
dello Spirito Santo, per opera del quale il Verbo Eterno si fece carne nel suo
seno materno.
3. Oggi Maria partecipa della gloria del suo Figlio, di quella
gloria il cui inizio fu la sua Risurrezione.
Ce lo dice san Paolo con le parole ispirate dalla lettera ai
Corinzi, quando scrive: “E come tutti muoiono in Adamo, così tutti
riceveranno la vita in Cristo... prima Cristo, che è la primizia; poi... quelli
che sono di Cristo” (1 Cor 15,22-23).
E chi, più della sua Madre, appartiene a Cristo?
Così dunque Lei per prima partecipa della gloria della
Risurrezione mediante la sua Assunzione!
E questa gloria, che la Chiesa intera in Oriente ed in Occidente
esprime per generazioni, io desidero professare insieme con voi, gioendo di essa
come gioiscono la liturgia di oggi ed i cuori di tutti i credenti.
Ricordiamo insieme, a conforto e conferma della nostra fede, la
definizione dogmatica pronunciata da Pio XII, di venerata memoria, il 1 novembre
1950: “Con l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei Beati Apostoli
Pietro e Paolo e nostra pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma
divinamente rivelato che l’Immacolata sempre Vergine Maria, Madre di Dio,
terminato il corso della sua vita terrena, è stata assunta in corpo ed anima
nella gloria celeste”.
4. C’è però nella gioia di questa professione e di questa
comune preghiera un motivo supplementare. Ecco che dopo tre mesi di grave
malattia, che mi ha quasi impedito di lasciare l’ospedale, posso oggi di nuovo
guidare la comune preghiera dell’Angelus in Piazza san Pietro, dove si
riuniscono non solo gli abitanti della Città Eterna, ma anche numerosi
pellegrini.
Permettete che io mi serva delle parole della stessa Madre di Dio: “L’anima
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore” (Lc
1,46-47).
Dopo la recita dell'Angelus
Desidero dirvi che recitando l’Angelus mi sono particolarmente unito con la
comunità di Castel Gandolfo che proprio oggi celebra la festa parrocchiale a me
così cara.
Anche se non mi è dato, contrariamente agli anni passati, di
parteciparvi, tuttavia sono spiritualmente presente tra di voi, cari fratelli e
sorelle, e insieme con voi glorifico la nostra Signora Assunta, annunciandovi
con gioia che domani pomeriggio sarò con voi.
Ai pellegrini polacchi
In modo particolarmente cordiale saluto nella giornata odierna
voi, cari pellegrini dalla Polonia, cari connazionali. Sappiamo perché la
festività odierna ci è particolarmente cara. Ci sono numerosi motivi, sia
religiosi che storici. Ci sono i motivi legati alla vita della nazione amante
della pace e del lavoro dei campi. Perciò noi chiamiamo la Madre di Dio, nel
mistero della sua Assunzione al Cielo, Madre di Dio delle Erbe. Personalmente
con commozione ricordo come in quel giorno benedicevo le erbe, cioè i frutti
dei campi, a Ludzimierz in Podhale, oppure nella Basilica di Maria a Cracovia,
come in tanti altri luoghi. È una festa di maturità, di quella maturità che
si manifesta nella menti, che hanno indirizzato la vita sociale della nostra
nazione verso la nuova maturità umana, prego insieme a tutta la Chiesa in
Polonia, come hanno chiesto i vescovi nel comunicato del Consiglio Generale,
prego insieme a voi qui presenti ed insieme a tutti i connazionali in Polonia e
nel mondo, per questa appunto maturità spirituale, sociale e patriottica. Per
tutti! ed insieme a voi ringrazio la Signora Assunta per essere la luce della
nostra vita qui, in terra; in modo particolare, direi, nella nostra terra
polacca. Sia lodato Gesù Cristo!
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