“In mezzo ai popoli narrate la gloria del Signore” (Sal
95,3).
1. Oggi, domenica nella quale celebriamo la Giornata Missionaria
Mondiale, la nostra comune preghiera dell’Angelus fa riferimento a quella
missione e a quell’annuncio, che fu portato a Nazaret dall’arcangelo
Gabriele: Missus est angelus... ad virginem (Lc 1,26-27), come leggiamo nel
Vangelo di san Luca del quale oggi, 18 ottobre, celebriamo la festa. Ecco, il
Figlio viene mandato da Dio che “ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio
unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna”
(Gv 3,16). Ed ecco, in seguito, questo Figlio, dopo aver completato nel mistero
pasquale la sua missione, manda gli apostoli. Egli dice loro: “Andate in tutto
il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura” (Mc 16,15); “Andate... e
ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e
dello Spirito Santo” (Mt 28,19). Le ultime parole di Gesù Cristo prima del
suo ritorno al Padre, costituiscono un “mandato missionario”.
2. Quel mandato missionario che la Chiesa ha adempiuto
attraverso i secoli, sin dai tempi apostolici, rimane continuamente in vigore.
Lo ha rilevato il Concilio Vaticano II mediante la Costituzione sulla Chiesa
Lumen Gentium e, in seguito, mediante il Decreto sulle missioni Ad Gentes.
L’odierna domenica è dedicata in modo particolare alle
missioni, affinché noi rinnoviamo in noi stessi la coscienza di aver tutti una
parte nei compiti delle missioni e dei missionari della Chiesa.
Alla vigilia di questa importante Giornata c’è stato uno
speciale Convegno, che ha visto riuniti tutti i componenti della Sacra
Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.
Mi piace ricordare, a questo proposito, che essi hanno discusso
un problema molto attuale, qual e quello della famiglia nel contesto
missionario, con le opportunità e anche le difficoltà che oggi si avvertono
nell’incarnare nelle varie culture il disegno di Dio creatore e redentore
sulla comunità coniugale. Debbo anche elogiare il lavoro che è stato svolto,
perché arricchisce di contenuto l’odierna Giornata.
3. Essendomi dato di pregare oggi insieme con voi, cari fratelli
e sorelle, riuniti in Piazza san Pietro, desidero che questa nostra preghiera
giunga ad ogni stazione missionaria in tutto l’orbe terrestre.
Che essa ci aiuti a metterci in stretto contatto con ogni
missionario e missionaria, Vescovo, Sacerdote, religioso e religiosa, con tanti
laici che lavorano con non minore dedizione nelle missioni, prestando molteplici
servizi. Desidero pure rivolgermi qui col pensiero e col cuore alle inestimabili
schiere di catechisti e di catechiste, sulle cui spalle poggia una parte così
fondamentale del lavoro missionario.
E ci sono poi altre schiere che, pur non trovandosi in
territorio missionario, dedicano le loro energie alla causa dell’annuncio del
Vangelo: penso ai numerosi componenti e dirigenti delle Pontificie Opere
Missionarie, e anche ad altri cristiani esemplari, i quali promuovono altre
forme di cooperazione “per le missioni”.
Desidero che nei cuori di tutti coloro che in qualsiasi modo
servono le missioni risuoni oggi, mediante il nostro Angelus, quel gioioso
annuncio: Dio ha tanto amato il mondo, da dare il suo Figlio unigenito, perché
il mondo venisse da Lui salvato (cf. Gv 3,16).
4. Durante la scorsa settimana si è aperto l’anno
commemorativo del quarto centenario della morte di santa Teresa di Gesù. Il
Cardinale Anastasio Ballestrero ha presieduto, in qualità di mio Inviato
speciale, alle celebrazioni inaugurali nella città di Alba de Tormes, ove
riposa il corpo della santa, e ad Avila, città natale. Santa Teresa è la prima
donna che è stata proclamata Dottore della Chiesa.
Auguro di cuore che l’anno celebrativo, teste iniziato, susciti un rinnovato
interesse per la figura di questa grande santa, così che larghe schiere di
anime, nutrite spiritualmente dalla sua dottrina, siano infiammate dal vivo
desiderio di progredire generosamente sulle vie della santità.
Dopo la recita dell'Angelus
Ai vari gruppi
1. Rivolgo ora un affettuoso saluto ai partecipanti alle
celebrazioni del secondo centenario della Missione Passionista in Bulgaria, oggi
presenti in questa piazza.
La storia documenta come sia stato proprio lo stesso Fondatore
dei Passionisti, san Paolo della Croce – di cui ricorre domani la memoria
liturgica – a volere che i suoi figli spirituali estendessero il loro
apostolato anche alle missioni, accettando la diocesi di Nicopoli, nella
Bulgaria del Nord.
Nel rendere il doveroso plauso all’ardore missionario della
Congregazione della Passione, invito tutti i fedeli a pregare il Signore perché
tale opera apostolica possa continuare in piena serenità.
Aggiungo un particolare saluto e un fervido augurio per tutta la Nazione
Bulgara, la quale, proprio in questi giorni, celebrerà il milletrecentesimo
anniversario della fondazione dello Stato di Bulgaria, rievocando così le
proprie nobili origini, radicate nell’antica cultura cristiana del suo popolo.
2. Un cordiale saluto indirizzo anche ai partecipanti all’VIII
Convegno regionale della cooperazione di credito, organizzato dalla “Federazione
delle Casse Rurali ed Artigiane” dell’Emilia-Romagna.
A voi tutti il mio apprezzamento, il mio augurio e la mia
benedizione apostolica.
3. Un particolare saluto desidero poi rivolgere ai membri di “Comunione
e Liberazione”, che ieri ed oggi hanno partecipato a Roma ad un convegno di
studio per il novantesimo anniversario dell’enciclica Rerum Novarum.
Carissimi giovani! Voi avete meditato insieme sulla identità
cristiana e sull’impegno per l’uomo nella società contemporanea, alla luce
della Parola di Dio e del Magistero della Chiesa. Tanto più potrete dare un
efficace apporto alla promozione ed alla elevazione dell’uomo d’oggi, quanto
più scoprirete e realizzerete il vostro “essere cristiani”, con letizia,
fierezza ed impegno.
Rendete sempre tale testimonianza cristiana nel mondo della
scuola, del lavoro, della cultura..., perché la società odierna sappia che
Cristo porta un messaggio di autentica e totale liberazione!
Di cuore vi imparto la mia benedizione apostolica.
Ai gruppi di espressione spagnola
Mi saludo máa cordial a todos los presentes en este encuentro
de oración procedentes de los diversos Pases de lengua española, en particular
al grupo de Tlaxcala (México).
Celebramos hoy la jornada misional. Os pido que reflexionéis
sobre esa importantísima intención eclesial. Todos debemos vivir con
intensidad nuestra fe y procurar llevarla a los demás. María Santsima, Madre
de la Iglesia, nos inspire en ese camino. Con mi especial Bendición.
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