1. “Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.
Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro
favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio.
E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la
grazia di Dio...
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza” (2Cor
5,20-21; 6,2).
2. Queste parole dell’Apostolo, dalla seconda lettera ai Corinzi, risuonano
ogni anno all’inizio della Quaresima, nel giorno del mercoledì delle Ceneri.
Nell’anno corrente esse rivestono un particolare significato, a motivo del
lavoro intrapreso dal Sinodo dei Vescovi, in vista della VI Assemblea generale
che si terrà l’anno prossimo, sul tema “Riconciliazione e penitenza nella
missione della Chiesa”.
Fin dall’autunno dello scorso anno, è stato inviato a tutte le Conferenze
Episcopali il primo schema, i cosiddetti “lineamenta”, delle questioni
collegate con questo importante tema.
Certamente la Quaresima di quest’anno costituirà uno speciale periodo di
riflessione sul problema della riconciliazione e della penitenza nella Chiesa.
È infatti importante che, insieme alle Conferenze Episcopali, tutta la Chiesa
sia invitata, particolarmente in questo periodo, non soltanto alla
riconciliazione e alla penitenza nello spirito della Quaresima, ma al tempo
stesso ad una riflessione intensa e perspicace sulla questione della
riconciliazione e della penitenza nella vita e nella missione della Chiesa.
E che questo sia un aspetto fondamentale della vita di ogni cristiano e dell’azione
pastorale di tutta la Chiesa, lo indicano a sufficienza le prime parole con le
quali, secondo la versione di san Marco, Gesù Cristo incomincia la sua
predicazione: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi
e credete al Vangelo” (Mc 1,15).
Convertitevi – “paenitemini”: in ogni epoca storica, quest’invito si
pone alle basi stesse della missione della Chiesa. Come annunzia e come realizza
tale invito la Chiesa dei nostri tempi?
Preghiamo con fervore affinché il lavoro del Sinodo dei Vescovi si inscriva
con larga risonanza nella Chiesa, e ci conduca alla vera profondità della vita
divina nell’uomo.
3. Alla vostra preghiera raccomando anche gli esercizi spirituali che si
terranno in Vaticano, per l’intera prima settimana di Quaresima, incominciando
da questa sera.
4. Desidero rivolgere ora un pensiero tutto particolare al popolo di El
Salvador. El Salvador: un nome che evoca in tutti i cristiani un senso profondo
di riverenza e di amore; è l’unico Paese del mondo che porta il nome santo di
Gesù, Figlio di Dio e Salvatore dell’uomo. In questi mesi, il popolo
salvadoregno, angustiato da una guerra fratricida che non accenna a placarsi,
sembra essere stato associato alla passione del Signore. Quasi ogni giorno sono
uccise centinaia di persone, e si allarga la schiera dolorosa delle vedove,
degli orfani, mentre una folla di profughi, che supera già le centinaia di
migliaia – in un Paese che ha tre milioni e mezzo di abitanti – cerca riparo
sulle montagne o nelle nazioni vicine. La guerriglia lascia lutto nelle città e
nei villaggi e distruzione di ponti, strade, installazioni economiche di vitale
importanza; dall’altro lato non è meno dura e severa l’azione dei gruppi
armati intesa a soffocare i focolai di opposizione.
Più volte i Vescovi del Salvador hanno levato la loro voce angosciata di
pastori per supplicare che si ponga fine alle violenze e che il Paese sia messo
in condizione di darsi un assetto sociale giusto e pacifico. Il dramma del
Salvador provoca una vasta eco nel mondo, con differenti reazioni a favore dell’una
o dell’altra parte, mentre la popolazione locale, vittima incolpevole, paga un
prezzo altissimo di lacrime e di sangue. “Le armi vengono dall’estero – ha
gridato l’Amministratore Apostolico di San Salvador, Monsignor Rivera Damas
– ma i morti sono tutti della nostra gente!”.
Non sarebbe da augurare che questa emozione internazionale, anziché
riprodurre su scala più grande la contrapposizione che lacera il piccolo Paese,
si volgesse a uno sforzo comune perché abbiano a cessare le stragi e il popolo
di El Salvador possa risolvere, senza strumentalizzazioni esterne, i gravi
problemi che lo affliggono? Se prevarrà questa ricerca del bene di tutti non
sarà impossibile superare gli ostacoli, anche quelli che appaiono
insormontabili, per ritrovare la strada della pacificazione e della
riconciliazione.
Faccio mio l’appello dei Vescovi salvadoregni e affido l’invocazione e l’anelito
di pace di quella nazione martoriata all’intercessione della Vergine
santissima, Madre della Chiesa e Rifugio dei Tribolati.
Dopo la rcita dell'Angelus
Al gruppo di membri de “L’Opera della Chiesa”.
Saluto con tutto il cuore il gruppo dei membri dell’Opera della Chiesa,
accompagnati dalla loro Fondatrice, con i quali oggi pomeriggio il Cardinale
Vicario inaugurerà una nuova parrocchia al Quartiere Portuense, con il nome di
“Nostra Signora di Valme a Villa Bonelli”.
A tutti il mio incoraggiamento e la mia benedizione.
Appello
A gruppi giovanili di studenti panamensi
Participa en este encuentro de oración un grupo de alumnas de escuelas
católicas de Panamá.
Queridas jóvenes: Me alegra vuestra presencia y os saludo con afecto.
Profundizad en vuestra formación humana y cristiana, y vivid vuestra vida con
esa alegría plena que tiene su base en un encuentro de fe y amor con el mejor
amigo que podéis encontrar: Cristo Jesús.
A vosotros, vuestras compañeras, profesores y familiares doy mi cordial
Bendición.
***
Durante la Quaresima, che ci chiama ad intensificare il nostro personale
rapporto col Signore, mediante una più fervorosa preghiera, desidero affidare a
tutti voi una particolare intenzione: cessi nella società ogni forma di
violenza specialmente contro i piccoli e gli indifesi.
E con sincera fiducia nella potenza dell’orazione, rivolgo un vivo appello
ai rapitori di Marzia Savio, undicenne, di Rivoltella del Garda, affinché non
siano insensibili al dramma di quella famiglia e restituiscano al più presto la
bambina ai genitori.
Si aprano i loro cuori a sentimenti di pietà e di giustizia verso Dio e
verso gli uomini.
© Copyright 1982 - Libreria Editrice Vaticana