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GIOVANNI PAOLO II
ANGELUS
Carissimi Fratelli e Sorelle! 1. Non si è spenta nell'opinione pubblica l'eco della Giornata
Mondiale della Gioventù. Per diversi giorni a Roma ha pulsato il cuore dei
giovani, che hanno suscitato grande simpatia attorno a sé. Giovani gioiosi,
pacifici, pronti al saluto e al sorriso, rispettosi della città e della natura,
innamorati di Gesù Cristo e del suo messaggio. È un popolo che con energie nuove
entra nel terzo millennio. Alcuni di quei giovani sono ancora a Roma ed una rappresentanza
è presente anche quest'oggi. Sono i giovani Gen del Movimento dei Focolari, che
vedo numerosi e saluto con tanto affetto, grato per la loro visita. Ringraziamo il Signore per il bene che il
Giubileo dei Giovani
ha seminato nella Chiesa e nel mondo. In tutti ha suscitato viva impressione la
loro grande affluenza. La
Giornata Mondiale
della Gioventù è però solo una tappa d'un cammino che deve proseguire. Ogni
giovane, ripartito per il proprio Paese, è chiamato ad approfondire la propria
scelta del Vangelo e la propria coerenza di vita. In questo senso,
nell'indimenticabile
veglia di Tor Vergata, ho parlato del "laboratorio della fede", di quel
mirabile laboratorio spirituale in cui ciascuno, in dialogo con Dio, può
crescere nella consapevolezza della propria fede, e diventare testimone
convincente di Cristo. 2. Quasi come prolungamento del
Giubileo dei Giovani, domenica prossima, 3 settembre, avrà inizio quello dei
Docenti Universitari. Esso avrà per tema: "L'Università per un nuovo umanesimo". Alle
soglie del terzo millennio, la Chiesa ripropone al mondo della cultura, e, in
particolare, a quello universitario, il messaggio di Cristo come sorgente di una
visione dell'uomo e del mondo in cui si rispecchia in pienezza il disegno di
Dio. Alla sua luce è possibile formare le nuove generazioni, preparandole ad
affrontare le grandi sfide della storia, per costruire società solidali e
attente alle persone, specialmente ai più deboli. È necessario, per questo, favorire un intenso e attento dialogo
tra la fede e le culture, così che queste siano rigenerate mediante l'incontro
con l'antica e sempre attuale Buona Novella. 3. Affido i frutti della Giornata Mondiale della Gioventù e lo
svolgimento del prossimo Giubileo delle Università alla Madonna, Madre della
Chiesa e Vergine del "sì" totale e generoso alla chiamata del Signore. Ella
aiuti i giovani a tener viva la scintilla del fuoco dell'amore di Dio. Ottenga a
tutti il desiderio operoso della santità, per essere lievito e fermento
evangelico nella città degli uomini. Dopo l'Angelus: Rivolgo ora il mio saluto ai pellegrini della Diocesi di
Trieste, guidati dal Vescovo, Mons. Eugenio Ravignani. Carissimi, ricordo la mia
visita a Trieste, all'inizio del maggio 1992, e sono lieto dell'odierno
incontro, che mi offre l'occasione di rinnovare l'affetto che a voi mi unisce.
Ben volentieri benedico i sacerdoti, le religiose e i religiosi, le parrocchie,
le famiglie e l'intera vostra Comunità diocesana. L'Anno giubilare rechi a tutti
pace, letizia e un rinnovato spirito di fede. I warmly greet the new students of the Pontifical North American
College. May your "Roman experience" strengthen you in love for the Church and
for the priesthood for which you are preparing. I extend a special welcome to
the Indonesian pilgrims present, assuring you of my prayers for peace in your
country. Upon all the English-speaking pilgrims I invoke the loving protection
of Mary, Mother of the Redeemer. Chers pèlerins de langue française, je souhaite que ce dimanche
soit pour vous un jour de fête et de joie! Que le Christ fortifie votre vie de
foi et de charité! Lui seul a les paroles de la vie éternelle: suivez-le avec
confiance. Je vous bénis de grand cœur. Liebe Pilger deutscher Sprache! Seid herzlich willkommen in der
Sommerresidenz des Papstes. Besonders grüße ich die Ministranten aus der Pfarre
Sankt Nikolaus in Meran. Eure Teilnahme am Mittagsgebet zeigt mir, daß für euch
Ferien von der Schule nicht Ferien von Gott bedeuten. Bleibt weiterhin treue
Diener Jesu Christi am Altar und im Alltag. Dazu begleite euch der Apostolische
Segen. Saludo con afecto a los peregrinos de lengua española, en
especial a la Hermandad Matriz de Nuestra Señora del Rocío y demás Hermandades
Rocieras. Que esta peregrinación jubilar os lleve a profundizar en vuestra
relación con Cristo, del cual celebramos los dos mil años de su Encarnación y
que María, la Madre de Dios, os acompañe en vuestro camino y os ayude a ser
fieles hijos suyos. A vosotros y a vuestras familias os bendigo de corazón. Iz srca pozdravljam sedaj romarje iz Slovenije, ki so prisotni
tu pri marijanski molitvi Angelovega cašcenja. Marija naj vas spremlja in vas
podpira pri vašem velikodušnem prizadevanju za evangeljsko pricevanje v vaši
domovini. S to zeljo vam podeljujem prisrcen blagoslov, ki ga razširjam tudi na
vaše drage. Versione italiana del saluto in lingua slovena: Saluto ora con affetto i pellegrini provenienti dalla Slovenia,
qui presenti per la preghiera mariana dell'Angelus. Maria vi accompagni e vi
sostenga nel vostro generoso impegno di testimonianza evangelica nella vostra
Patria. Con questo auspicio vi imparto una cordiale Benedizione, che estendo ai
vostri cari. Accolgo con gioia i pellegrini italiani, in particolare quelli
venuti a piedi da Verona, e in bicicletta da Torrebelvicino (Vicenza) e da
Remanzacco (Udine). Saluto i vari gruppi parrocchiali provenienti da Merano, Ossana,
Riese Pio X, Lusiana, Cividate Camuno, Castello di Brianza, Arancio di Lucca,
Tavernelle, La Maddalena, Taurisano, Adrano, Palermo. Saluto, inoltre, docenti e studenti dell'Istituto Superiore di
Scienze Religiose all'Apollinare (Roma); la comunità del Pontificio Collegio
Americano del Nord; le giovani dell'Istituto "Anacleto Steria", di Quartu
Sant'Elena; e il Coro Monte Pasubio, di Rovigo. A tutti il mio cordiale augurio di buona domenica.
© Copyright 2000 - Libreria Editrice Vaticana
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