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SANTA MESSA CONCELEBRATA CON UN GRUPPO DI
VESCOVI FRANCESI OMELIA
DI GIOVANNI PAOLO II Cappella
Matilde, 2 aprile 1982
Cari fratelli.
Prima di celebrare insieme questa Eucaristia, vorrei esprimervi
la mia gioia di trovarmi, questa mattina, intorno all’altare insieme a voi.
Vescovi o Vicari generali delle diocesi della regione dell’Est della Francia,
voi siete venuti a Roma, alle tombe di Pietro e Paolo, accompagnati dalla
preghiera di molti vostri fedeli. Essi attendono frutti spirituali dal vostro
incontro con il Vescovo di Roma e i suoi collaboratori per il servizio alla
Chiesa universale. Il primo di questi frutti è la carità che unisce i membri
della Chiesa e che deve essere esemplare in coloro che compongono il Collegio
episcopale. Più che mai essa deve essere ricercata con ardore, a pochi giorni
dalla celebrazione del Giovedì Santo, tanto sconvolgente per noi, Vescovi e
sacerdoti.
Il mio pensiero va a tutti i vostri sacerdoti, religiosi o
secolari: possano essi, uniti fraternamente con voi e tra di loro, gustare la
grazia di un rinnovamento continuo del sacerdozio di Cristo, nella Chiesa. Possa
questa grazia di unità e di rinnovamento attirare tanti giovani delle vostre
diocesi, colmi di generosità, affinché essi si lascino penetrare nel più
profondo di se stessi dalla chiamata del Signore. È per questo che la mia
riconoscenza va anche ai vostri seminaristi che si preparano con serietà a
divenire vostri collaboratori.
Siamo in comunione con il Popolo di Dio delle vostre province,
con le loro virtù di operosità, di perseveranza, con le loro delusioni ed
anche con le loro debolezze. Dite ai vostri fedeli, come a coloro che hanno
abbandonato il cammino della Chiesa, che il Papa ha raccolto tutte le loro
intenzioni durante una Messa che egli offre insieme con voi per ciascuno di
loro, affinché ad imitazione di Gesù Cristo, essi siano ricchi di azioni sante
e buone, che rendano testimonianza per loro, come ricorda il Vangelo che
sentiremo tra poco.
© Copyright 1982
- Libreria Editrice Vaticana
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