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VISITA PASTORALE IN GRAN BRETAGNA

SANTA MESSA PER LE FAMIGLIE

OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II

York, 31 maggio 1982

 

Miei cari fratelli e sorelle.

1. In occasione della festa della Visitazione di Maria Vergine vi porgo il mio benvenuto nel nome del Signore. Sono felice di essere con voi nella storica città di York. Siamo all’ombra di questo bel Monastero, e con la compagnia spirituale di tanti uomini e donne santi vissuti in queste regioni nordiche.

Sono molto contento di notare la presenza di molti cristiani, e mi rallegra il fatto di essere uniti in un comune Battesimo e nella rinnovata ricerca di una piena unità cristiana.

Do il mio saluto a tutti i rappresentanti civici delle città e cittadine dell’Inghilterra del nord, e ringrazio tutti per il loro benvenuto.

Conosco la storia, specialmente la storia religiosa, di questa parte dell’Inghilterra. Mi riferisco all’Isola santa dove Aidan e Cuthbert portarono la fede cattolica. Mi richiamo a Bede, che scrisse con tanto affetto sui primi anni di vita della Chiesa in Inghilterra. Ricordo che mille anni dopo uomini e donne si stabilirono in questa regione per la fede che essi amavano. Mary Ward insegnava il Vangelo di Gesù Cristo agli esiliati inglesi. Margaret Clitheroe dette la vita in questa città di York.

Che queste sante donne possano ispirare le donne di oggi ad assumere il loro giusto ruolo nella vita della Chiesa, come si addice alla loro uguaglianza di diritti e alla loro dignità. Durante la stessa epoca il sacerdote Nicholas Postgate che diffondeva il Vangelo attraverso le brughiere dette la sua vita in questo preciso luogo.

Questa mattina a Manchester alcuni giovani sono stati ordinati nel sacro sacerdozio di Cristo. Essi hanno risposto alla chiamata dell’amore di Dio. Per molti, come per Margaret Clitheroe, tale chiamata si manifesta con e attraverso il matrimonio e la vita familiare. È questo l’argomento di cui trattiamo. Durante la nostra riunione liturgica, che richiama alla mente la supremazia della grazia salvatrice di Dio, voi, persone sposate, sarete invitati a rinnovare le promesse che faceste il giorno del vostro matrimonio.

2. Nel matrimonio l’uomo e la donna si impegnano vicendevolmente in un legame di totale e reciproca dedizione che mai potrà essere sciolto. Una completa unione di amore. Amore che non significa emozione transitoria o infatuazione temporanea, ma è una decisione libera e responsabile di legarsi completamente “nella buona e nella cattiva sorte” al proprio coniuge. È il dono di se stesso all’altro. È un amore che deve essere proclamato di fronte al mondo intero, e che è incondizionato.

Per essere capaci di provare questo tipo di amore si ha bisogno, dalla prima infanzia fino al giorno del matrimonio, di una accurata preparazione che, per svilupparsi adeguatamente, richiede l’appoggio costante della Chiesa e della società.

L’amore tra marito e moglie, basato su Dio, supera se stesso e genera una nuova vita: nasce la famiglia. La famiglia è una comunità di amore e di vita, un nido nel quale i bambini vengono guidati fino alla maturità.

3. Il matrimonio è un santo sacramento. Quelli che sono stati battezzati nel nome di Gesù, si sposano anche in nome suo. Il loro amore consiste nel partecipare l’amore di Dio, che ne è la fonte. I matrimoni delle coppie cristiane, oggi rinnovati e benedetti, sono l’immagine in terra della meraviglia di Dio, della comunione piena di amore e di vita di Tre Persone in un solo Dio, e del patto di Dio in Cristo con la Chiesa.

Il matrimonio cristiano è un sacramento di salvezza. È la via della santificazione per tutti i membri di una famiglia. Per questo, e con tutto il cuore, vi raccomando di fare in modo che le vostre case siano centri di preghiera; case in cui il prossimo sia invitato a condividere ospitalità, preghiera e lode al Signore: “Con cuori riconoscenti cantate salmi, inni e canti ispirati al Signore; e non fate né dite niente che non sia nel nome del Signore Gesù Cristo, ringraziando Dio Padre attraverso lui” (Col 3, 16.17).

Nel vostro paese molti matrimoni vengono celebrati tra Cattolici e altri Cristiani battezzati. Talvolta coppie di questo tipo si trovano di fronte a difficoltà specifiche. A queste famiglie io dico: voi, nella vostra vita matrimoniale, vivete le speranze e le difficoltà che caratterizzano la strada verso l’unità tra i cristiani. Esprimete insieme questa speranza nella preghiera, uniti dall’amore. Invitate insieme lo Spirito Santo dell’amore ad entrare nei vostri cuori e nelle vostre case. Vi aiuterà ad accrescere la vostra fede e la vostra comprensione.

4. Fratelli e sorelle, “Possa la pace di Cristo regnare nei vostri cuori . . . lasciate che il messaggio di Cristo, nella sua completezza, trovi in voi una casa” (Col 3, 15.16).

Di recente ho scritto una esortazione apostolica all’intera Chiesa Cattolica riguardante il ruolo della Famiglia Cristiana nel mondo attuale. In tale esortazione ho sottolineato gli aspetti positivi della vita familiare di oggi, che comprendono: una più viva coscienza della libertà personale ed una maggiore attenzione alla qualità dei rapporti interpersonali nel matrimonio, una maggiore volontà di promuovere la dignità della donna, di procreare in maniera responsabile e di educare i figli. Ma nello stesso tempo non ho potuto fare a meno di far notare gli aspetti negativi: una corruzione dell’idea e dell’esperienza di libertà, con conseguente egoismo nei rapporti umani; gravi malintesi nei rapporti tra genitori e figli; un sempre crescente numero di divorzi; il flagello dell’aborto; il dilagare di una mentalità contraccettiva che va contro l’idea della vita. Oltre a queste forze distruttive, esistono delle condizioni sociali ed economiche che influenzano milioni di esseri umani, minando alla base la solidità e la stabilità della vita matrimoniale e familiare. Inoltre una distruzione culturale della famiglia viene compiuta da coloro che considerano la vita matrimoniale “inutile” e “anacronistica”. Tutto ciò è una sfida seria verso la società e verso la Chiesa. Come scrissi allora: “La storia non è semplicemente un progredire prestabilito verso ciò che è meglio, ma piuttosto un fatto di libertà, anzi una lotta tra diverse libertà in conflitto reciproco” (Giovanni Paolo II, Familiaris Consortio, 6).

Parlo a voi, coppie sposate, delle speranze e degli ideali che sostengono la visuale cristiana del matrimonio, e della vita familiare. Voi troverete nell’amore per Dio, per voi stessi e per i vostri figli, la forza di essere fedeli ai vostri voti matrimoniali. Fate in modo che questo amore sia come uno scoglio che resiste ad ogni tempesta e tentazione. Quale migliore augurio potrebbe formulare per le vostre famiglie il Papa, se non le parole di san Paolo ai cristiani di Colossi: “Rivestitevi di compassione sincera, di gentilezza ed umiltà, delicatezza e pazienza. Sopportatevi gli uni gli altri; perdonatevi l’un l’altro non appena ha inizio una disputa. Il Signore vi ha perdonato; voi ora dovete fare lo stesso. Sopra tutti questi rivestimenti . . . ponete l’amore” (Col 3,12-14).

5. Essere genitore oggi comporta preoccupazioni e difficoltà, ma anche gioie e soddisfazioni. I vostri figli sono il vostro tesoro. Essi vi amano tanto, anche se a volte hanno difficoltà ad esprimere il loro amore. Essi ambiscono all’indipendenza e non vogliono conformarsi alle regole. Qualche volta rifiutano le tradizioni del passato e perfino la loro fede.

Nella famiglia si devono costruire dei ponti, non farli crollare; e sulla base dell’esperienza e dello studio si possono modellare nuove espressioni di saggezza e di verità. Il vostro è un vero e proprio ministero ecclesiastico. Aprite le porte della vostra casa e del vostro cuore a tutte le generazioni della vostra famiglia.

6. Non possiamo sorvolare il fatto che alcuni matrimoni falliscono. È tuttavia nostro dovere proclamare l’insegnamento di Dio per quanto riguarda l’amore matrimoniale, ed insistere sulla fedeltà a questo insegnamento, per raggiungere la pienezza della vita nel Regno dei cieli. Non dimentichiamo che l’amore di Dio per il suo popolo, l’amore di Cristo per la Chiesa, è eterno e non potrà avere mai fine. Ed altrettanto indissolubile ed irrevocabile è il patto tra un uomo e una donna uniti dal matrimonio cristiano (cf. AAS 71 [1979] 1224). Questa verità è una grande consolazione per il mondo, e se anche alcuni matrimoni falliscono, la Chiesa ed i suoi membri dovranno sempre proclamarla con fede.

Cristo stesso, fonte vivente di grazia e misericordia, è vicino a tutti coloro la cui vita matrimoniale è passata attraverso prove difficili, dolori e angosce. In tutte le epoche innumerevoli coppie sposate hanno tratto dal Mistero Pasquale della Croce e della Risurrezione di Cristo la forza di testimoniare cristianamente - a volte con grande difficoltà - l’indissolubilità del matrimonio cristiano. E tutti gli sforzi dei cristiani per mostrarsi fedeli alla legge di Dio, nonostante le debolezze umane, non sono stati compiuti invano. Tali sforzi sono la risposta umana, data mediante la grazia a Dio che per primo ci ha amato e si è donato a noi.

Come ho avuto modo di spiegare nella mia esortazione apostolica Familiaris Consortio, la Chiesa partecipa intensamente alla cura pastorale delle famiglie in tutti i casi che presentano difficoltà.

Dobbiamo avvicinare con amore - l’amore di Cristo - quelli che hanno conosciuto il dolore di un matrimonio fallito; quelli che si trovano soli a reggere il peso di una famiglia da crescere; quelli la cui vita familiare è caratterizzata da tragedie o da malattie mentali o fisiche. Io lodo chi è di aiuto alle persone vittime di un matrimonio fallito, portando loro ad esempio la pietà di Cristo e consigliandoli secondo la sua verità.

7. Alle autorità pubbliche, ed a tutti gli uomini e le donne di buona volontà io dico: fate tesoro delle vostre famiglie. Proteggete i loro diritti. Sorreggete le famiglie per mezzo delle leggi e della giusta amministrazione. Permettete alle famiglie di esprimere la loro opinione prima di prendere decisioni politiche. Il futuro della vostra società, e di tutta l’umanità, passa attraverso le famiglie.

8. Fratelli e sorelle in Cristo, che state per rinnovare le promesse fatte il giorno del vostro matrimonio: possano le vostre parole ancora una volta esprimere la verità che è nei vostri cuori e possano generare un amore costante nell’ambito delle vostre famiglie. Assicuratevi che le vostre famiglie siano vere e proprie comunità di amore. Fate in modo che questo amore raggiunga altre persone, vicine e lontane, soprattutto le persone sole e in difficoltà che conoscete tra i vostri vicini, i poveri e tutti quelli che sono ai margini della società. Così costruirete la vostra società in pace, poiché la pace richiede fiducia, e la fiducia è figlia dell’amore, e l’amore nasce nella culla della famiglia.

E come potremmo non ricordare tutte quelle famiglie che, in Gran Bretagna e in Argentina, hanno dovuto sopportare il gravoso fardello di dolore e di sofferenza per la perdita dei loro amati nel Sud dell’Atlantico? Mentre chiediamo a Dio di confortarli nella loro meditazione, preghiamo per la pace, una pace giusta e duratura, affinché alle altre famiglie siano risparmiate le sofferenze della guerra, affinché altri mariti, mogli e figli non debbano sacrificare ciò che vi è di più sacro nella comunità della famiglia, l’amore e la vita.

Oggi e sempre, Dio benedica voi e tutte le famiglie della Gran Bretagna. Amen.

 

© Copyright 1982 - Libreria Editrice Vaticana

 

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