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SANTA MESSA CON ORDINAZIONI SACERDOTALI

OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II

Domenica, 6 giugno 1982

 

Miei cari!

1. “Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato” (Mt 28,16).

E anche voi venite in questo luogo per volontà di Cristo. Per la sua chiamata. Per l’imperativo interiore che avete accolto come sua volontà, maturandovi, nel corso degli anni, nella sua comprensione. Venite quindi anche per vostra libera scelta.

Venite in questo luogo, nel quale dovete ricevere l’ordinazione sacerdotale.

Leggiamo che, quando i discepoli videro Gesù, gli si prostrarono innanzi (cf. Mt 28,17).

Anche voi, in questo luogo, vi prostrerete innanzi a Dio. Tra poco, mentre tutta l’assemblea canterà le Litanie dei santi. voi vi prostrerete, adorando l’invisibile Maestà di Dio che riempie questo sacro luogo e questo santo momento.

Leggiamo infine, quanto ai discepoli, che alcuni di loro dubitavano (cf. Mt 28,17).

Non è lecito a nessuno di voi, in questo momento, dubitare. Dovete avere la certezza: tutta la certezza morale di cui siete capaci.

2. Ricevete l’ordinazione sacerdotale nella domenica della santissima Trinità.

A quegli undici discepoli che andarono (secondo il Vangelo di Matteo) sul monte, in Galilea, Cristo rivolse queste parole: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,18-20).

Venite per assumere dal potere di Cristo, dal potere che è stato dato a lui Unico, in cielo e in terra, la porzione destinata a voi. La vostra porzione e partecipazione.

L’intero Popolo di Dio della nuova alleanza si costituisce mediante la partecipazione alla potenza salvifica di Cristo, a questo potere, in virtù del quale si compie la salvezza del mondo e dell’umanità.

A questo potere di Cristo, Sacerdote, Profeta e Re, dovete partecipare in modo particolare tutti, voi che siete chiamati a esercitare nel Popolo di Dio il sacerdozio ministeriale (e insieme gerarchico).

Con la forza di questo potere viene radunato, in modo particolare, il Popolo di Dio della nuova alleanza, radunato in quell’unità che esso attinge all’Unità di Dio: Padre e Figlio e Spirito Santo.

Ricevete l’ordinazione sacerdotale nel giorno che la Chiesa consacra alla celebrazione solenne di tale Unità.

3. Ecco, vi trovate qui con lo sguardo fisso sulla prospettiva del momento che deve rendere compiute le vostre attese. Deve confermare con la voce della Chiesa e mediante il servizio del Vescovo la vostra vocazione. Deve consegnare alle vostre giovani mani ed affidare alla custodia dei vostri cuori la santissima Eucaristia, nella quale, come ha rilevato giustamente il Concilio Vaticano II, “è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa” (Presbyterorum Ordinis, 5).

È come se a voi in modo particolare fossero rivolte le parole del Salmo responsoriale:
“L’occhio del Signore veglia su chi lo teme, / su chi spera nella sua grazia” (Sal 32 [33],18).

È così, cari amici! Non può essere altrimenti. Non si può compiere ciò che abbiamo in questo momento da compiere, se non “sotto l’occhio” del Dio Vivente – se non per la sovrabbondanza della sua Grazia.

Tutte le domande che vi pone la Chiesa – e quelle che voi stessi vi ponete – si riducono in definitiva a questa principale: alla domanda circa la fedeltà alla Grazia sulla via che avete intrapreso oggi e sulla quale dovete continuare a camminare.

Sono stato fedele alla Grazia di Cristo, alla voce dal Signore, del mio cuore e della mia coscienza?

Sono stato e desidero d’essere sempre fedele – ad ogni costo – alla voce dello Spirito Santo, ed alla sua luce e potenza?

“L’anima nostra attende il Signore, / egli è nostro aiuto e nostro scudo... / Signore, sia su di noi la tua grazia, / perché in te speriamo” (Sal 32 [33],20.22).

Sì, cari amici! Per questo prega insieme con voi tutta la Chiesa: O Signore, sia su di essi la tua grazia!

4. Così uniti nella grazia del Signore – solo così – oso chiamarvi e dare a ciascuno di voi il sacramento cioè il “segno” e il carattere del “sacerdozio ministeriale” nella Chiesa di Cristo.

Vi guidi lo Spirito di Dio! Vi sostenga con la sua testimonianza nel vostro spirito, perché avete ricevuto lo Spirito di figli adottivi, in cui potete gridare: “Abbà-Padre”, e potete insegnare ad altri questo grido.

Sostenga quindi lo Spirito Santo, con la sua luce il vostro spirito, voi che siete “eredi di Dio, coeredi di Cristo” (Rm 8,17): così che rafforziate in voi ed estendiate agli altri questa eredità più grande che è data all’uomo, insieme con lui! “se veramente partecipiamo alle sue sofferenze, per partecipare anche alla sua gloria” (Rm 8,17).

Sempre insieme con lui!

per tutta la vita, fino all’ultimo respiro. In questo solenne momento raccomando ciascuno di voi anche alla sua Madre, affinché tutta la vostra vita si possa realizzare e compiere
in unione con Cristo: insieme con lui!

Per la gloria della santissima Trinità. Amen.

 

© Copyright 1982 - Libreria Editrice Vaticana

 

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