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SANTA MESSA PER IL BATTESIMO DI 42
NEONATI
OMELIA DI GIOVANNI PAOLO
II
Domenica,
10 gennaio 1988
Cari fratelli e sorelle!
In questa domenica, consacrata alla memoria liturgica del Battesimo di Gesù,
riceveranno il primo sacramento dell’iniziazione cristiana i bambini che voi,
cari genitori e padrini, avete portato alla Chiesa.
Le parole di Dio Padre, “Tu sei il Figlio mio prediletto”, udite presso il
Giordano in questo giorno, nel quale Cristo è presentato al mondo per la sua
missione, sono di nuovo pronunciate, con significato analogo, per questi
bambini: essi, già partecipi della dignità umana come persone create a
immagine di Dio, nascono oggi ad una nuova vita come figli adottivi di Dio nel
Figlio Unigenito, Gesù Cristo. Come membra del suo Corpo mistico essi
otterranno il dono della grazia, che li assimilerà a Cristo ed inizieranno col
Battesimo una nuova comunione ed intimità di vita con il Padre: nel Signore
essi saranno nuove creature (cf. 2 Cor 5, 17).
Mentre ci rallegriamo per questo evento, pieni di quella profonda letizia
spirituale che è alimentata dalla fede, noi riconosciamo anche l’impegno che
scaturisce per noi, Chiesa di Dio, e per tutti i membri di ciascuna Chiesa
domestica, a far si che la vita nuova di queste creature cresca, con la nostra
collaborazione, e porti il suo frutto, fino al perfetto adempimento del
programma di Dio su di loro. Noi tutti siamo per questi bambini testimoni e
fratelli, chiamati a comunicare loro, giorno dopo giorno, le meraviglie del
Vangelo, compartecipi del loro cammino nella fede e nella grazia, affinché il
seme della grazia divina raggiunga la sua piena maturità.
Consapevoli di questo compito, chiediamo al Signore con umiltà ed
insistente preghiera, di renderci degni e capaci di trasmettere la fede e di
guidare, secondo l’ispirazione dello Spirito Santo, questi bambini sulla via
della perfetta vita cristiana.
© Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana
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