|
ORDINAZIONI SACERDOTALI
NELLA BASILICA VATICANA
OMELIA DI GIOVANNI PAOLO
II
Solennità della Santissima Trinità - Domenica,
29 maggio 1988
1. “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra” (Mt 28, 18).
Oggi Cristo pronuncia l’ultima parola della sua missione in terra. Oggi
egli pronuncia il nome del Dio vivente, che è: Padre, Figlio e Spirito Santo.
Del Dio infinito, che, solo, abbraccia tutto. “In lui infatti viviamo, ci
muoviamo, ed esistiamo” (At 17, 28). Il suo nome è: eternità.
Ed anche se il libro dell’Apocalisse proclama Dio come “Colui che è, che
era e che viene” (Ap 1, 8), tuttavia queste parole sono una
manifestazione del mistero di Dio riguardo a tutto ciò che trapassa, che è
sottoposto al tempo. Infatti il suo nome proprio è: eternità.
Il suo nome è: amore.
L’amore significa insieme l’unione più perfetta. Dio è uno, l’unità solo a
lui spetta, ed è unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. L’unità
della Trinità. Nell’ambito delle creature a noi accessibili non siamo in grado
di trovare il corrispondente a questa realtà, e di riconfermarla. E, in Dio,
la perfetta unità è Trinità.
Proprio per questo egli è: amore.
Solo Dio, che è unità della Trinità, può essere Dio-amore.
Senza ciò potrebbe essere soltanto Dio-onnipotenza. Ma l’onnipotenza, che
non è amore, non è neppure perfetta onnipotenza. E proprio di questa realtà
Gesù Cristo ha convinto l’umanità mediante tutta la sua missione, quando, al
termine di essa, dice agli apostoli: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e
in terra . . . ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre
e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28, 18-19) - cioè dice in pari
tempo: immergete l’essere umano in Dio, che è amore. Introducetelo nel più
profondo mistero dell’unità di Dio. Lo spirito umano deve maturare per
l’incontro con questo mistero. La pienezza dell’Onnipotente è amore. Dio è
amore. Vi ho fatto vedere la via che conduce a lui. Ho ispirato in voi lo
Spirito Santo. Egli è diffuso nei vostri cuori come Dio.
2. “O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra” (Sal
8, 2. 10), canta il salmista. E canta con lui ogni uomo, riconoscendo le orme
di Dio nella creatura . . . Le orme dell’onnipotenza.
Cristo traccia una nuova orma. È l’orma di Dio-amore: “Ha tanto amato il
mondo da dare il suo Figlio unigenito” (Gv 3, 2).
Al termine della sua missione Cristo invita tutti: “Seguite queste orme”. È
l’orma incancellabile che ho lasciato nella storia del mondo . . . nella
storia dell’uomo.
Se volete arrivare a Dio - a colui che è - e unirvi a lui, così come è -
seguite questa orma. La mia orma.
È l’orma dell’intero Vangelo. Questa è in definitiva l’orma della croce e
della risurrezione. Questa orma conduce attraverso la Parola e il sacramento.
Questa orma conduce attraverso il Battesimo.
Anzi: se vi immergete nell’acqua, rinascete dall’acqua - questo sarà un
segno sacramentale - immergetevi soprattutto nella mia morte per ritrovarvi
nelle profondità del mistero di Dio: di colui che è. Ritrovarvi nelle
profondità del mistero, e in fine vedere Dio “così come egli è” (1 Gv
3, 2).
3. Cristo dice agli apostoli: “Andate” (Mt 28, 19). Questa parola
significa missione.
Vengono inviati per introdurre tutti nella missione salvifica di Cristo,
sacerdote, profeta e re, perché tutti in unione con lui raggiungano il Regno,
del quale Cristo ha indicato la via. E l’ha aperta. E questa via rimane sempre
aperta.
4. Cari neo-presbiteri!
Il sacramento del Sacerdozio che oggi ricevete, affonda le sue radici nel
santo Battesimo. Esso è lo sviluppo di ciò che il Battesimo ha iniziato in
ciascuno di noi. Ereditate la missione degli apostoli - di coloro che Cristo
ha mandato in tutto il mondo.
Lo Spirito Santo “attesta al nostro spirito” (cf. Rm 8, 16), perché
esercitiate fedelmente il vostro servizio.
Ciascuno di voi venga aiutato da Maria, colei alla quale Cristo ha affidato
l’uomo in Giovanni, suo apostolo e suo sacerdote.
Si rafforzi in ciascuno di voi la potenza di Cristo: “A lui solo è stato
dato ogni potere in cielo e in terra”. Sia sempre vivo in voi il suo Vangelo.
La sua croce e risurrezione.
Innamoratevi del Vangelo.
Ognuno di voi porterà tanto maggior frutto - un frutto “che rimanga” (cf.
Gv 15, 16), - quanto più l’uomo sarà avvicinato, mediante voi, a Dio,
che è amore. Che è onnipotenza nell’amore.
L’uomo contemporaneo è capace di comprendere questa verità? Non si è
allontanato troppo da essa?
E tuttavia, Cristo che vi manda dice: “Mi è stato dato ogni potere in cielo
e in terra”.
Non abbiate paura! Siete stati mandati nella potenza di Cristo; del suo
potere in cielo e in terra. Non abbiate paura!
© Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana
|