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CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA PER IL BATTESIMO DI 43 NEONATI

OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II

Aula della Benedizione - Domenica, 8 gennaio 1989

 

Cari genitori,
cari padrini e madrine!
 

1. Oggi la liturgia ci fa commemorare il Battesimo di Gesù, un avvenimento importante nella vita del Signore, perché dà inizio alla sua missione pubblica.

La scena riportata dal Vangelo di Luca è ricca di significati e di insegnamenti.

Vediamo prima di tutto Gesù, che si inserisce nella folla degli umili penitenti, per ricevere anche lui il battesimo da Giovanni Battista: il rito di immersione nelle acque del fiume Giordano era un simbolo di purificazione interiore, ed anche un gesto di adesione al messaggio del precursore. Il Messia, preannunziato ed atteso, è nato da un popolo ben noto e chiaramente presente nella storia: il popolo eletto, del quale accoglie la dottrina religiosa, portandola alla pienezza della Rivelazione. Nel Battesimo, poi, si manifesta in modo mirabile la divinità di Gesù quando, come narra il Vangelo, ricevuto anche lui il battesimo, mentre stava in preghiera “il cielo si apri e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal ciclo: «Tu sei il mio Figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto»” (Lc 3, 21-22). Questa realtà è essenziale per la nostra fede: noi crediamo in Gesù Cristo e realizziamo i suoi comandi perché è il Verbo incarnato. La sua divinità, a cui aderiamo con tutta la nostra fede, dà pieno significato alla nostra vita cristiana.

Infine, appare anche evidente la missione redentrice di Cristo. Afferma infatti il Battista: “Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me . . . Costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco”. Dio si è fatto uomo in Cristo per redimerci dal peccato: Gesù infatti istituirà il suo proprio Battesimo, il cui contenuto sarà radicalmente cambiato, non essendo più soltanto un gesto simbolico, ma un’azione sacramentale, che distrugge il peccato inerente alla natura umana e dona la vita divina.

2. Oggi, noi siamo qui appunto per amministrare a questi bambini il Battesimo della fede cristiana.

Questo è innanzitutto un avvenimento fondamentale e trasformante, in cui si applicano all’uomo i meriti della Redenzione operata da Cristo con la Incarnazione e il sacrificio della Croce: il sacramento del Battesimo conferisce infatti la “grazia santificante”, che elimina il “peccato originale” e ridona la partecipazione alla stessa vita trinitaria di Dio; esso imprime inoltre un “carattere” indelebile, che è il primo stadio della partecipazione al sacerdozio di Cristo, e quindi una consacrazione radicale a Dio e un inserimento personale nel suo corpo mistico, che è la Chiesa.

Si tratta quindi di un evento decisivo e determinante nella vita di una persona perché le conferisce la vera dignità, l’autentica ricchezza, la sublime bellezza della partecipazione alla vita divina.

3. Carissimi genitori, padrini e madrine! Voi siete e sarete i primi responsabili dell’educazione cristiana di questi bambini! Voi dovrete far loro capire progressivamente i valori soprannaturali del battesimo che ora ricevono! Siate felici di questa vostra missione e di questa vostra responsabilità!

Rivolgete per loro ogni giorno la vostra preghiera a Maria santissima, all’angelo custode, al santo protettore di cui portano il nome, affinché la fede e la grazia, simboleggiate dalla candela accesa e dalla veste bianca, li accompagnino per tutta la vita, e siano così testimoni sereni e coerenti dell’amore di Dio e della salvezza in Cristo.

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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