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SANTUARIO MARIANO DI OROPA E VALLE D’AOSTA

SANTA MESSA A LES COMBES IN VALLE D’AOSTA

OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II

Les Combes (Aosta) - Venerdì, 21 luglio 1989

 

“Gratias agamus Domino Deo Nostro!”. Nel centro della celebrazione eucaristica si trovano sempre queste parole, questa invocazione, perché l’Eucaristia è rendimento di grazie: “gratiarum actio”. È ringraziamento. In questa grande preghiera e con questo divino sacrificio di Cristo vogliamo ringraziare per tutti i doni, i doni della creazione, i doni della Redenzione e della nostra santificazione.

Tutto questo ha una speciale eloquenza nel luogo in cui ci incontriamo, nella vostra regione della Val d’Aosta, perché ci sono tanti motivi per gridare qui, davanti alla maestà della natura, delle montagne, per gridare a Dio: “Gratias agamus Domino Deo Nostro!”. Sono motivi visibili. Ci sono poi tanti altri motivi invisibili, di ordine spirituale, che lo Spirito Santo conosce insieme con noi, con le nostre coscienze. Ma l’invocazione eucaristica, “Gratias agamus Domino Deo Nostro!”, esprime sempre un’altra dimensione, perché la nostra gratitudine a Dio creatore, redentore, santificatore, a Dio che è con noi, Emmanuele, questa invocazione e questa gratitudine ci portano sempre verso le persone, gli altri uomini, le altre persone umane.

Ed io vorrei esprimere questa gratitudine davanti a voi, specialmente nelle mani del Vescovo di Aosta che ci ha donato tanto insieme con i suoi sacerdoti e con tutto il Popolo di Dio di questa diocesi, durante questi giorni estivi. Ci ha donato tanto. Siamo pieni di gratitudine per tutto quello che la diocesi di Aosta ci ha offerto con il suo invito nella forma di questa permanenza, di questo “essere insieme” con tanti doni di Dio in ordine alla natura, ma anche in ordine all’umana comunione e comunità.

Così questo mio ringraziamento viene portato a tutti coloro ai quali deve essere portato. A tutti i presenti, a tutti voi, carissimi fratelli e sorelle, della cui benevolenza ho approfittato ogni giorno. Ci siamo incontrati, abbiamo passato le giornate insieme, specialmente sulle montagne. Ma accanto a voi ci sono tanti altri, più nascosti, meno visibili: persone, istituti e comunità, ai quali si deve offrire questo ringraziamento “dentro la Eucaristia” perché non trovo altro modo di ringraziare ciascuno e tutti se non così: “dentro l’Eucaristia”.

Vi prego, carissimi presenti come anche tutti coloro che non partecipano a questa Eucaristia ma hanno partecipato in modo diverso alla preparazione e alla realizzazione di questo incontro, di accettare il mio grazie profondamente sentito, di accettare questo grazie espresso attraverso l’Eucaristia: grazie nella sua dimensione sacramentale. Colui che vi ricompensi sia lui stesso, lui che è il datore di ogni bene, lui stesso, Padre, Figlio e Spirito Santo. Sia lui che ricompensi ciascuno di voi e le vostre famiglie e tutti gli amatissimi donatori e tutti gli amatissimi fedeli che compongono la vostra comunità ecclesiale di Aosta, la vostra diocesi.

Pregheremo insieme. Pregheremo condividendo le intenzioni personali di ciascuno, delle vostre famiglie, specialmente delle persone sofferenti e di altri fratelli bisognosi, fratelli e sorelle, in questo momento, in questo luogo e dappertutto. Così, riuniti intorno all’altare, cercheremo di dare a questa invocazione centrale dell’Eucaristia, “Gratias agamus Domino Deo Nostro”, una dimensione umana, profondamente umana e largamente umana. Vi ricompensi colui al quale diciamo “Gratias agamus”. Che tutto il bene fatto da voi trovi il suo posto in questa gratitudine che viene orientata, indirizzata verso Dio solo, Dio da cui procede ogni bene, in cielo ed in terra. Amen.

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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