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ORDINAZIONE DI 47 NUOVI PRESBITERI
NELLA BASILICA DI SAN PIETRO
OMELIA DI GIOVANNI
PAOLO II
Domenica, 10 giugno 1990
“Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo”.
1. La domenica odierna esprime, in modo particolare, ciò che costituisce
l’essenza della vita della Chiesa: la gloria di Dio, “Colui che è, che era e
che viene” (Ap 1, 8). La gloria di Dio nella sua trascendente maestà e,
allo stesso tempo, nell’impenetrabile mistero della sua divinità.
La glorificazione della santità assoluta, cioè, della Santissima Trinità.
“Colui che è” è Uno nell’unità perfetta della divinità. È Uno come Trinità: il
Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Dio che tutto crea, tutto vivifica, tutto
santifica, tutto a tutti dona. Dio in cui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo.
2. Questo Dio, nell’impenetrabile mistero della sua Vita, è Dio che
“viene”. La solennità della santissima Trinità rende testimonianza a Dio che
viene “in mezzo” al suo popolo. Viene alla supplica di Mosè, come ricorda il
libro dell’Esodo, ma viene soprattutto perché tale è la sua eterna volontà.
Non è, infatti, chiuso nella perfezione della sua divinità, ma la sua vita
interiore diventa l’economia salvifica della storia dell’universo, della
storia dell’uomo.
In se stesso è l’Amore: dalla sovrabbondanza della sua paternità “ha tanto
amato il mondo”. L’ha così amato, da dare “il suo Figlio unigenito, perché
chiunque crede in lui, non muoia, ma abbia la vita eterna” (Gv 3, 16).
Ecco, Dio dà se stesso nel Figlio.
Quello che il divino Maestro dice a Nicodemo, secondo il Vangelo di
Giovanni, viene espresso anche dall’apostolo Paolo, nella seconda Lettera ai
Corinzi: “La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione
dello Spirito Santo” (2 Cor 13, 13): ecco il Dio in cui viviamo, Dio
dal quale abbiamo la vita, dal quale abbiamo la vita eterna.
Egli stesso è questa vita eterna: è la vita e l’eternità. Dandoci il Figlio
unigenito, il Padre ci ha chiamati a partecipare a questa stessa vita. E noi
vi partecipiamo mediante il Figlio per il quale il mondo è stato salvato sulla
croce. Vi partecipiamo in virtù dello Spirito Santo e della sua azione
santificante, per cui il sacrificio di Cristo ha aperto la via nella storia
del mondo, nella storia delle nostre anime.
3. Cari fratelli, abbiate tutto questo davanti agli occhi, in modo
particolare, voi che oggi in questa basilica di San Pietro state per ricevere
il sacramento del sacerdozio di Cristo. Voi, che avete risposto alla voce
interiore dello Spirito Santo, la quale vi chiama al ministero sacerdotale
nella Chiesa.
Abbiate davanti agli occhi tutto questo voi, chiamati con l’ordinazione
presbiterale a proclamare agli uomini la redenzione operata da Gesù Cristo.
Non dimenticate mai che siete stati scelti per guidare i fratelli sulla strada
della fedeltà al Vangelo sotto la guida dello Spirito Consolatore. Tenete ben
a cuore che voi siete mandati, in tante parti del mondo, a testimoniare, nella
novità dell’esistenza, l’Amore misericordioso del Padre. Grazie
all’imposizione delle mani siete ormai costituiti di ciò ministri e
dispensatori. Perché possiate compiere sino in fondo la missione che oggi vi
viene affidata, occorre però che abbracciate il mistero del Dio vivente nella
sua totalità, con gli occhi della fede. Occorre che ciò rimanga impresso
profondamente nei vostri cuori. Occorre anche che ciò sia segnato per sempre
con il carattere sacerdotale, come suggello dello Spirito Santo.
Voi nascete dalla profondità di questo ineffabile mistero divino:
dall’amore del Padre, dalla grazia di Gesù Cristo, dal dono dell’unità nello
Spirito Santo.
La vostra origine sacerdotale è trinitaria. Nel cuore di ognuno di voi è
iscritta, in maniera straordinaria, la verità del Figlio che il Padre ha dato
per la redenzione del mondo.
Vivete ogni giorno questa verità. Vivetela sempre più intensamente;
permeate di essa, ognor più profondamente, tutti i giorni del vostro servizio
sacerdotale. Vivete di essa e comunicatela, questa vita, anche agli altri.
“Il Dio dell’amore e della pace sarà con voi”. Mediante il servizio del
vostro sacerdozio e la testimonianza della vostra vita il Signore sia sempre
“in mezzo” al suo popolo. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo: l’Unico Dio!
A lui la gloria in eterno. Amen!
© Copyright 1990 - Libreria Editrice Vaticana
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