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VIAGGIO PASTORALE IN LITUANIA, LETTONIA ED ESTONIA
CONFERIMENTO DEI SACRAMENTI
DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA
OMELIA DI GIOVANNI
PAOLO II
«Vingio Parkas» di Vilnius (Lituania)
- Domenica, 5 settembre 1993
1. “Quel che è nato dallo Spirito è Spirito” (Gv 3, 6).
Così dice Gesù Cristo a Nicodemo, dottore della Legge, che ben conosceva
l’Antico Testamento, cioè quei libri sacri nei quali si parla dell’alleanza
tra Dio e Israele. Nicodemo conosceva l’Alleanza conclusa da Jahvè con il
popolo eletto, dopo averlo fatto uscire dal Paese d’Egitto sotto la guida di
Mosè. Fu allora che Dio diede agli israeliti la Legge del Decalogo impressa su
due tavole di pietra.
Nicodemo sapeva inoltre che, nel corso dei secoli, Jahvè aveva
preannunciato mediante i profeti un’alleanza nuova: “Porrò la mia legge nel
loro animo, la scriverò sul loro cuore” (Ger 31, 33).
2. L’uomo non è solo corpo, ma anche anima. E appunto l’anima – nel
linguaggio biblico, il “cuore” – costituisce “la profondità dell’essere umano”
(cf. Ger 31, 33). Ad essa si riferiscono le parole rivolte da Gesù a
Nicodemo.
Carissimi fratelli e sorelle, per lungo tempo si è cercato di inculcare i
principi del materialismo nelle coscienze dei figli e delle figlie della
vostra Patria. Oggi occorre che insieme con la libertà riconquistata, siano
annunciate con rinnovato vigore le parole di Cristo sul “cuore” dell’uomo
sulla sua anima: “Quel che è nato dallo Spirito, è Spirito”.
3. Come a Nicodemo, Cristo ripete a voi tutti, fratelli e sorelle: “In
verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il
regno di Dio” (Gv 3, 3).
L’uomo nasce dal grembo materno come essere corporale e spirituale, ma
queste “primizie dello spirito” devono maturare grazie alla potenza salvifica
dello Spirito Santo. Gesù nel dialogo con Nicodemo afferma: “In verità, in
verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel
regno di Dio” (Gv 3, 5).
La nascita dallo Spirito Santo costituisce un segreto che si colloca
nell’intimo più profondo dell’uomo. Cristo, Redentore del mondo, ha collegato
questa nascita col sacramento del Battesimo che, come ogni altro sacramento,
si pone così quale segno visibile del mistero invisibile, nel quale l’uomo
diventando figlio adottivo di Dio ad immagine di Cristo, entra nel Regno
promesso, che è la vita eterna di Dio.
4. Ho desiderato tanto di visitare la Lituania nel 1987. In quell’anno si
compiva il 600° anniversario del Battesimo dei vostri avi. Desideravano tanto
quella visita anche i vostri Vescovi e tutta la Chiesa in Lituania. Siccome
allora ciò non fu possibile – e voi ne conoscete bene le ragioni – ringrazio
Dio che oggi posso essere con voi in questa Città, nella vostra Capitale.
Con tali sentimenti saluto il Card. Vincentas Sladkevicius, Presidente
della Conferenza Episcopale, il vostro Vescovo, Mons. Audrys Juozas Backis e
gli altri Presuli presenti. Saluto i membri del Governo, i Sacerdoti, i
Religiosi, le Religiose e l’intero popolo di Dio che oggi si stringe in
preghiera attorno all’altare del Signore. Rivolgo un deferente pensiero alle
autorità civili intervenute all’odierna celebrazione ed a coloro che hanno
collaborato per questa mia visita pastorale.
Voglio salutare i nostri ospiti, i Cardinali delle diverse città e sedi
europee: Parigi, Berlino. Voglio salutare tutti i Vescovi europei convenuti
qui per questa solenne circostanza dall’Europa, dagli Stati Uniti,
dall’America. Voglio salutare i rappresentanti della nostra Chiesa sorella
Ortodossa, con l’Arcivescovo Chrisostomo. Saluto i fratelli Vescovi
dell’Ucraina. Saluto il Cardinale Primate della Polonia e tutti i Vescovi che
sono venuti per questa solennità a Vilnius e pure tutti i pellegrini.
Insieme con voi, carissimi fratelli e sorelle, ringrazio la Santissima
Trinità per il dono dell’Alleanza con Dio, offerta ai credenti nel sacramento
del Battesimo. È un dono che ci unisce tutti, ponendoci in comunione reale con
la vita di Cristo Crocefisso e Risorto. Il dono del Santo Battesimo ci rende
in effetti partecipi della Vita che si è manifestata nella Risurrezione di
Cristo.
Il Beato Giorgio Matulaitis è stato nel nostro secolo, un testimone
particolare di tale Vita. Mi è stato dato di innalzare alla gloria dei Beati,
nella Basilica di San Pietro in Roma, questo Vescovo di Vilnius, rinnovatore
dei Mariani proprio nell’anno 1987, in occasione del Giubileo dei 600 anni del
Battesimo della Lituania.
Anche se allora non mi fu possibile vivere quell’importante celebrazione
giubilare in Lituania, ci siamo sentiti in quel giorno tutti profondamente
uniti mediante la fede, la speranza e la carità.
5. Oggi, dunque, riprendendo le parole di San Pietro Apostolo, vi dico:
“Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo
che Dio si è acquistato” (1 Pt 2, 9).
Dio vi ha chiamato “alla sua ammirabile luce” in Gesù Cristo, perché
proclamiate le sue “opere meravigliose” (1 Pt 2, 9).
Questa “potenza” – potenza del Dio Vivo – si è rivelata anche nella vostra
storia. Si è rivelata nei tempi difficili di prova che la Lituania ha dovuto
affrontare; nelle sofferenze, nelle deportazioni, nelle prigioni, nei lavori
forzati e nel martirio di tanti figli e figlie della vostra terra.
6. Oggi, questi vostri conterranei sono tutti presenti qui con noi. Sono
uniti a noi nella potenza dello Spirito di Dio. Ed esclamano con il Salmista:
Dio dei nostri Padri...
Rendici la gioia di essere salvati sostieni in noi l’animo generoso (cf.
Sal 51, 14).
Così esclamano insieme a noi, ora che sono passati i tempi del tormento e
la vostra Patria è tornata sulle vie della libertà. Proprio in questo momento
c’è tanto bisogno di questo “sostegno dell’animo generoso”.
C’è bisogno di una rinascita spirituale.
Il seme che il Battesimo – secoli fa – ha depositato in voi, deve diventare
un germoglio carico di vitalità per La rinascita spirituale di ciascuno e di
tutti.
7. Grido quindi al Signore con le parole del Salmista: Crea in tutti noi o
Dio, un cuore puro e rinnova in noi uno spirito saldo! (cf. Sal 51,
12).
Un cuore puro è la coscienza resa monda da quel battesimo di “Spirito Santo
e fuoco” (Mt 3, 11), che Cristo Signore ha donato all’umanità. Siate
fedeli alla grazia del vostro Battesimo, confermatela nella Cresima
alimentatela nell’Eucaristia e nella Riconciliazione.
Uno spirito saldo: l’eredità delle generazioni che si sono succedute nei
secoli passati diventi una ricchezza per la generazione che vive attualmente
in questa terra.
Ogni figlia ed ogni figlio della Patria lituana si rafforzi di nuovo sul
fondamento della Croce di Cristo.
Rinasca accanto al Cuore della Madre di Dio; ritrovi questo Spirito “nel
profondo del suo essere”, per trasmetterlo alle nuove generazioni.
8. Fratelli e sorelle, rinnoveremo tra poco, insieme a coloro che si
apprestano a ricevere il sacramento del Battesimo, le promesse fatte da
ciascuno di noi – personalmente oppure per mezzo dei padrini e delle madrine –
quando ci fu conferito questo sacramento.
Il rito della nascita alla fede e dell’incorporazione alla Chiesa avviene
in questo splendido parco, sotto il cielo della Lituania libera, quasi a
simboleggiare la differenza tra l’ieri e l’oggi.
Ieri, il Battesimo era spesso amministrato nella clandestinità, talora
senza la possibilità di un’adeguata preparazione. Oggi, nell’ora della libertà
religiosa ritrovata, esso costituisce una pubblica testimonianza di lode alla
Trinità Santissima nella volontà di rendere sempre più forti le radici della
fede cristiana in questa terra.
Ciò domanda un’accresciuta responsabilità da parte di tutti, soprattutto
dei genitori e dei padrini chiamati a trasmettere in modo vivo e sollecito il
dono della vita cristiana. Quanto importante è allora la catechesi in vista
del Battesimo! Quanto urgente crescere insieme nell’approfondimento della
dottrina cristiana e nella pratica delle virtù evangeliche!
A quanti riceveranno il sacramento del Battesimo e a quanti ne saranno
testimoni auguro che questo momento di grazia costituisca una spinta per
vivere la fede come testimonianza quotidiana. Il Battesimo costituisce infatti
un seme di grazia che va curato ogni giorno sino a farlo diventare albero
ricco di abbondanti frutti spirituali ed apostolici. Carissimi giovani,
sappiate vivere il Battesimo! La luce di Cristo non va nascosta; va messa in
alto affinché tutti possano vedere e cercare il divino Maestro della verità e
dell’amore!
9. Con il Battesimo ci avviciniamo a Cristo, la pietra angolare della
costruzione di Dio nella storia degli uomini e delle nazioni.
Costruiamo su di Lui il nostro avvenire quali pietre vive di quell’alleanza
che con Dio hanno concluso i vostri antenati. Amen!
© Copyright 1993 - Libreria Editrice Vaticana
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