1. "Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del
mondo!"! (Gv 1, 29).
La testimonianza di Giovanni Battista continua a risuonare ancora oggi,
a distanza di quasi 2000 anni dagli avvenimenti raccontati nel Vangelo: il
Precursore indica in Gesù di Nazaret il Messia atteso e ci invita
tutti a rinnovare e ad approfondire la nostra fede in lui.
E' Gesù il nostro Redentore! La sua missione salvifica,
solennemente proclamata al momento del Battesimo al Giordano, culmina nel
mistero pasquale, quando sulla croce egli, il vero Agnello immolato per
noi, libera e redime l'uomo, ogni uomo, dal male e dalla morte.
Nella Liturgia eucaristica viene riproposto il grande annuncio del
Battista. Prima della Comunione, il Celebrante presenta all'adorazione dei
fedeli l'Ostia consacrata, dicendo: "Beati gli invitati alla Cena del
Signore. Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo". Tra
poco anche noi, partecipando al Banchetto eucaristico, riceveremo il vero
Agnello pasquale sacrificato per la salvezza dell'intera umanità.
2. "Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del
mondo!" (Gv 1, 29).
Carissimi parrocchiani di san Liborio, mi rivolgo a voi con le parole
del Battista poc'anzi risuonate nella nostra assemblea. Sono parole che
ben esprimono il significato delle mie Visite pastorali e dei Viaggi
apostolici, che mi portano ad incontrare fratelli e sorelle nella fede a
Roma ed in ogni parte del mondo. Come il Battista, sento di dover indicare
a tutti l'Agnello di Dio, Gesù, l'unico Salvatore del mondo ieri,
oggi e sempre. Nel mistero della sua Incarnazione, egli si è fatto "Dio-con-noi",
rendendosi a noi vicino e dando significato al tempo ed alle nostre
quotidiane vicende. E' lui il nostro costante punto di riferimento, la
luce che illumina i nostri passi, la sorgente della nostra speranza.
Carissimi Fratelli e Sorelle! Saluto tutti con affetto, insieme col
Cardinale Vicario e col Vescovo Ausiliare del Settore. Saluto il vostro
zelante Parroco, Don Paolo Cardona, dell'Istituto secolare degli "Apostolici
sodales", i Sacerdoti suoi cooperatori, le Suore Francescane del
Signore e tutti coloro che, a vario titolo, prestano la loro generosa
collaborazione all'interno della Comunità parrocchiale.
Un particolare pensiero va a Mons. Bruno Theodor Kresing, Vicario
Generale dell'Arcidiocesi di Paderborn, in Germania, che oggi è qui
presente per sottolineare i legami di spirituale comunione che uniscono la
vostra Parrocchia all'Arcidiocesi tedesca, da me visitata nel 1996. Da
allora la Comunità ecclesiale di Paderborn ha partecipato con
generosità alla realizzazione di questo nuovo complesso
parrocchiale. Desidero qui esprimere la mia più viva gratitudine ed
invoco su entrambe le comunità la costante protezione del comune
Patrono, San Liborio.
I vincoli di comunione e di solidarietà, che collegano fra loro
diverse Comunità cristiane, costituiscono esperienze spirituali e
pastorali di grande valore ed invitano a sviluppare sempre più
l'apertura, la reciproca comprensione e l'accoglienza. Il pensiero va
naturalmente al prossimo Giubileo, quando Roma ospiterà numerosi
pellegrini provenienti da ogni continente. Sono certo che le Parrocchie,
gli Istituti religiosi e le famiglie romane apriranno loro generosamente
le porte di casa con calore e semplicità evangelica. Sarà
l'occasione per un proficuo scambio di doni spirituali, oltre che una
magnifica esperienza ecclesiale, che aiuterà a sentirsi tutti
membri dell'unica Chiesa diffusa in ogni angolo della terra.
3. Parrocchiani di San Liborio, la vostra Comunità ha ricevuto
molto e per questo siete ora chiamati ad essere, a vostra volta, generosi
con gli altri. Voi vivete in un quartiere dove la chiesa parrocchiale
costituisce l'unico centro significativo di aggregazione. Avendo a
disposizione nuove e appropriate strutture, siete stimolati ad aprirvi con
maggiore slancio alle necessità del territorio.
In quest'ambito, sono lieto di inaugurare lo "Sportello di
fraternità" che, con l'aiuto della Caritas diocesana, prende
proprio oggi il via, unendo insieme e ponendo a servizio dei più
bisognosi preziose forze professionali presenti nella comunità.
Continuate a progettare e realizzare altri interventi caritativi,
annunciando con coraggio il Vangelo. Tutti, pure coloro che non sono
pressati da precarie condizioni materiali, hanno bisogno di qualcuno che,
come il Battista, indichi loro Cristo, Via, Verità e Vita.
Dedicatevi con ogni energia alla Missione cittadina che quest'anno,
proseguendo e consolidandosi nell'impegno verso le famiglie, si rivolge
agli ambienti di lavoro e di attività. Dopo aver innalzato un
tempio di mattoni, dovete ora far sì che, grazie alla vostra
convinta opera, sia sempre più attraente la Chiesa fatta di pietre
vive, cioè di voi battezzati. Aperti al dialogo, siate pronti a
valorizzare ogni occasione per crescere nella fraternità con i
cristiani e i non cristiani, con credenti di altre fedi e non credenti.
4. Per realizzare l'impegnativa azione missionaria che il Signore vi
chiede, occorre essere consapevoli della personale vocazione alla santità
di ogni battezzato. L'Apostolo all'inizio della Lettera ai Corinzi ricorda
che, santificati in Cristo Gesù, siamo "chiamati ad essere
santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del
Signore" (1 Cor 1, 2). Siamo chiamati a vivere il Vangelo con
totale fedeltà. Solo così condividiamo veramente con le
altre Comunità sparse nel mondo la medesima fede in Cristo, gli
stessi sacramenti e l'universale vocazione all'Amore.
San Paolo saluta i cristiani di Corinto con queste parole: "Grazia
a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo" (1
Cor 1, 3). "Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro",
ripeto quest'oggi a voi, Fratelli e Sorelle di questa Parrocchia, ed a voi
della Comunità ecclesiale di Paderborn, uniti dalla comune
devozione a san Liborio. Il Padre celeste vi protegga; vi assista con la
sua grazia e vi conceda giorni di pace.
Per ciascuno invoco la protezione di Maria, la Vergine dell'ascolto e
del cammino. Camminate uniti nell'itinerario spirituale ed ecclesiale
verso il terzo millennio cristiano. Camminate pieni di fiducia e d'ardore
missionario, seguendo san Liborio ed i vostri santi Protettori.
Accogliendo l'invito di Giovanni, camminate con coraggio e fedeltà
dietro a Cristo. Egli è "l'Agnello di Dio che toglie il
peccato dal mondo"! Egli è "la luce delle Nazioni che
porta la salvezza fino all'estremità della terra".
Amen!