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LETTERA DI GIOVANNI PAOLO II
AL DOTTOR ROBERT RUNCIE,
ARCIVESCOVO DI CANTERBURY

 

A sua grazia
il molto reverendo dottor Robert Runcie
Arcivescovo di Canterbury.

Dal momento che i Vescovi della Comunione anglicana si riuniscono per la dodicesima Conferenza di Lambeth, desidero salutare i partecipanti fraternamente in Cristo nostro Signore.

Vi assicuro la mia preghiera perché la grazia dello Spirito Santo vi assista e vi guidi, nelle discussioni e risoluzioni che prenderete.

Ho appreso con piacere che il problema dell’unità tra i cristiani prenderà un posto preminente nei vostri lavori ed esprimo l’ardente speranza che la vostra assemblea comporterà un passo in avanti positivo nel cammino verso l’unità. Senza dubbio il movimento ecumenico è una grazia di Dio per il nostro tempo, e dobbiamo ringraziare Dio per le meraviglie già compiute in questa direzione. Allo stesso tempo, consapevole delle difficoltà che ci impediscono di raggiungere la piena comunione per la quale pregò nostro Signore e preoccupato che non sorgano nuovi impedimenti, preghiamo di essere sempre più fedeli a questa grazia, così che l’opera del Signore si compia in noi pienamente.

Dal Vaticano, il 12 luglio 1988.

IOANNES PAULUS PP. II

 

© Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana

 

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