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MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II
A SUA BEATITUDINE NASRALLA PIERRE SFEIR
PATRIARCA DI ANTIOCHIA DEI MARONITI

 

A sua beatitudine
Nasralla Pierre Sfeir
Patriarca di Antiochia dei maroniti.

Con profonda emozione ho preso conoscenza del suo messaggio del 17 di questo mese, nel momento in cui il caro popolo del Libano viveva ore drammatiche.

Nel ringraziarla per la fiducia da lei manifestata nei confronti di questa Sede Apostolica, non posso che assicurare nuovamente vostra beatitudine della mia più profonda partecipazione al dolore di tanti Libanesi, sottoposti a terribili prove.

A coloro che hanno perduto i loro cari, desidero far pervenire le mie condoglianze, mentre domando a vostra beatitudine di farsi mio interprete presso i numerosi feriti per trasmettere loro la compassione e la benedizione del Papa.

A tutti vostra beatitudine potrà dire quanto sono loro vicino in queste angosciose circostanze, assicurandoli della mia preghiera quotidiana al Signore perché sia abbreviato il loro calvario e si levi infine il giorno tanto atteso della pace e della ricostruzione del loro Paese.

Nello stesso tempo, desidero informarla che la Santa Sede non risparmia alcuno sforzo per domandare alla comunità internazionale di adoperarsi per favorire un cessate il fuoco immediato e duraturo, consentendo tra l’altro a tutto il popolo libanese di ricevere gli aiuti umanitari di cui ha urgente bisogno.

In questo senso, ho fatto indirizzare un messaggio al segretario generale delle Nazioni Unite e al segretario generale della lega degli Stati arabi, nella convinzione che il mio appello troverà un’eco favorevole presso queste istanze qualificate.

A vostra beatitudine, ai Vescovi, ai sacerdoti, ai religiosi, ai fedeli e a tutti i figli di questo caro Libano, in particolare a quanti sono più provati, giunga la mia paterna e affettuosa benedizione apostolica.

Dal Vaticano, 19 aprile 1989.

IOANNES PAULUS PP. II

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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