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LETTERA DI GIOVANNI PAOLO II
AL CARDINALE ROGER ETCHEGARAY IN OCCASIONE
DELL’«INCONTRO «DONNA, EDUCATRICE ALLA PACE»

 

Signor Cardinale,

In occasione dell’incontro promosso dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e dalla Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa sul tema “Donna, educatrice alla pace”, desidero far giungere a Lei, all’Arcivescovo Mons. Pasquale Macchi e a tutti i presenti un affettuoso saluto.

Il mio pensiero si rivolge soprattutto alle donne che prendono parte all’incontro, in modo speciale a quelle provenienti dalle zone di guerra. Ad esse esprimo la mia spirituale vicinanza, insieme col mio vivo apprezzamento, perché hanno saputo dar voce, con la loro testimonianza personale, a realtà che interpellano la coscienza dei cristiani come figli di Dio e cittadini del mondo, realtà sulle quali l’informazione è spesso frammentaria e parziale. Prego per loro e per i loro popoli, che affido con preghiera accorata al Signore, invocando l’intercessione di Maria Santissima, Regina della pace. Alle donne che si sono raccolte in preghiera nella Santa Casa di Loreto vorrei affidare una consegna: mai venga meno il legame che, ai piedi di Maria, è sorto tra loro. Pur appartenendo a differenti Paesi, rimangano unite nell’impegno di educazione alla pace. Formino, come donne cristiane, una catena di solidarietà, collaborando attivamente con tutti gli autentici costruttori di pace e di giustizia.

La ricorrenza del settimo centenario del Santuario Lauretano ha permesso alla Chiesa intera di accogliere il provvidenziale messaggio che Maria ha indirizzato ai giovani, durante il recente pellegrinaggio del 9-10 settembre, e che ora rinnova alle donne costì riunite. È il messaggio della Santa Casa come profezia di pace, una pace che parte dal cuore e si irradia nei rapporti familiari e sociali, nutrendosi di fede, di quotidiano ascolto di Dio e del prossimo, di umiltà, di laboriosa semplicità.

Oggi, più di ieri, le donne sono chiamate a svolgere un ruolo decisivo per la promozione della giustizia e della pace nella duplice dimensione che la “casa” rappresenta, quella della famiglia che in essa si raccoglie e quella della comunità di cui la casa è parte. Mi faccio pertanto eco della spirituale consegna di Loreto. Con grande fiducia vorrei ripetere alle donne riunite presso la Santa Casa e a tutte le donne cristiane del mondo: care sorelle, sull’esempio di Maria di Nazaret, cooperate anche voi al disegno dell’Altissimo, affinché il Vangelo della pace possa continuare ad essere inscritto anche nella nostra epoca. Siate voi stesse, nella famiglia e nella società, portatrici del Vangelo, perché tutti gli uomini si aprano alla speranza di un mondo nuovo.

Carissimi Fratelli e Sorelle presenti a Loreto: la testimonianza, la preghiera e la solidarietà che avete condiviso in questi giorni di spirituale e quasi familiare comunione con Maria Santissima, permangano nei vostri cuori e infondano luce e forza alla vostra azione di promozione della pace. Siate sempre pietre vive della Chiesa, casa di Dio e dell’uomo, germe e inizio sulla terra del Regno dei cieli. La Benedizione Apostolica, che di cuore invio a tutti, vi accompagni e vi sostenga nel cammino di fede e d’impegno cristiano che v’attende.

Dal Vaticano, 11 ottobre 1995.  

IOANNES PAULUS PP. II

 

© Copyright 1995 - Libreria Editrice Vaticana

 

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