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MESSAGGIO
URBI ET ORBI DI GIOVANNI PAOLO II
NATALE 1982
1. “Christus natus est nobis. Venite adoremus”. Venite,
adoriamo Colui che nasce eternamente dal Padre: / Dio da Dio, Luce da Luce, /
Dio vero da Dio vero; / della stessa sostanza del Padre; / Colui, per mezzo del
quale “tutte le cose sono state create” (E Fidei Professione).
2. Venite, adoriamo il Nato dalla Vergine, il Verbo di Dio, / il
quale per noi uomini e per la nostra salvezza / si è fatto uomo per opera dello
Spirito Santo. / Eternamente nato dal Padre, / nasce nel tempo come Uomo, /
viene al mondo come bambino / nella notte di Betlemme.
3. Tutti gli anni noi veneriamo questa Notte, / e il Giorno che
giunge dopo di essa / è per noi santo. / “Venite adoremus”. / Venite,
adoriamo l’Inizio della nostra Redenzione. / Poiché egli ci ha redento: ci
“ha dato potere / di diventare figli di Dio” (Gv 1, 12).
4. Redimere vuol dire: ridare contemporaneamente / a Dio l’uomo
e Dio all’uomo. / Redimere vuol dire anche / restituire l’uomo a se stesso:
/ questi, infatti, in se stesso non è altro / se non immagine e somiglianza di
Dio. / E appunto per tale motivo egli è uomo.
5. La Redenzione si è compiuta nel tempo. / Santo è per noi il
giorno, in cui è nato Cristo, / l’Inizio della nostra Redenzione. / E Santo
è per noi il tempo, nel quale / si è compiuta la nostra Redenzione / per mezzo
della croce e della risurrezione di Cristo. / Ed è per questo, che desideriamo
dedicare particolarmente / a Dio il tempo: a Dio dedichiamo in modo speciale / l’anno
venturo che porta con sé, secondo la data tradizionale, / il mille novecento
cinquantesimo anniversario / della nostra Redenzione. / Al pari dell’anno
1933, sarà esso per noi, nuovamente, / il Giubileo della nostra Redenzione.
6. Vi prego vivamente, cari fratelli e sorelle / affinché già
oggi, dalla mangiatoia di Betlemme, / guardiate con fede, speranza e carità, /
a questo Giubileo che si apre davanti a noi / come una porta. / Potremo forse
non entrare in questo santo Tempo, / cantando già oggi: “Christus natus est
nobis, venite adoremus”? / Possiamo forse non intraprendere questo lavoro
particolare della Chiesa, come i mietitori che seminano / come i mietitori che
seminano nelle lacrime, / per raccogliere la messe con giubilo? (cf. Sal
125[126], 5).
7. Perciò invito, fin da oggi, tutte le Chiese particolari,
invito i Pastori a intraprendere, in comunione fraterna, questa fatica
spirituale della Sposa di Cristo: fatica in cui il primo modello è l’amore
della Madre partoriente / nella notte di Betlemme; / vicino a lei c’è la
sollecitudine del carpentiere Giuseppe, / come anche l’omaggio dei pastori,
pellegrini alla stalla del Neonato.
8. Prego pure tutti i nostri fratelli, insieme ai quali /
aspiriamo all’unità della fede nella Chiesa di Cristo, / affinché ci
accordino per questo Anno Giubilare la grazia della loro preghiera. / Noi
vogliamo, conformemente alla tradizione, attingere alle sorgenti del Salvatore
(cf. Is 12, 3). / Noi desideriamo penetrare più profondamente in questa
Redenzione, / nella quale vi è già una nostra unità.
9. In questo mistero siamo uniti a ogni uomo / ed a tutti gli
uomini, poiché la Redenzione si è compiuta per tutti, / e abbraccia
indistintamente tutti; / per tutti Dio si è fatto uomo / ed è nato nella notte
di Betlemme. / “Venite, adoremus”!
10. Desideriamo che la luce di questa notte giunga,
particolarmente, a coloro che soffrono, / ovunque si trovino su questa terra / e
qualunque sia la loro sventura. / Dio assume la sofferenza umana con la nascita
di Cristo, / nella quale è l’inizio della croce e della glorificazione.
Desidero ora salutare, nelle lingue di alcuni popoli e nazioni,
coloro che sono qui in piazza san Pietro o sono uniti mediante la Radio e la
Televisione:
A quanti mi ascoltano:
– Di espressione italiana:
Auguro un lieto e Santo Natale: la pace di Cristo Redentore regni nei vostri
cuori e nelle vostre famiglie.
– Di espressione francese:
Joyeuses Fêtes de Noël, dans la joie et la paix du Christ Rédempteur.
– Di espressione inglese:
A blessed Christmas in the peace of Jesus Christ, the Redeemer of the world!
– Di espressione tedesca:
Ihnen allen ein gnadenreiches, schönes und frohes Weihnachtsfest.
– Di espressione spagnola:
¡Feliz Navidad! ¡Y paz a todos los hombres!
– Di espressione portoghese:
Feliz Natal na paz e no amor de Cristo.
Desidero annunciare, in questo momento solenne, a tutti i miei
connazionali la buona novella della nascita della “Parola di vita”. Con
questo annuncio desidero raggiungere ogni famiglia e comunità, ogni casa.
Nel giorno del Natale del Signore auguro ardentemente a tutti i miei fratelli e
sorelle in Polonia, in particolare a coloro che soffrono, che sono stati
allontanati dai loro cari, una nuova speranza, una nuova luce. Bisogna che gli
uomini accolgano sempre di nuovo il messaggio di Betlemme che è perennemente
vivo. Bisogna soprattutto che in questa difficile situazione esso assuma una
forma particolare nella nostra Patria.
Christus natus est nobis! Venite, adoremus!
© Copyright 1982 - Libreria
Editrice Vaticana
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