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PREGHIERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
 NEL LEBBROSARIO DI MARITUBA

 

Signore, con la fede che ci avete dato, vi confessiamo
Dio onnipotente, nostro Creatore e Padre provvidente,
Dio di speranza, in Gesù Cristo, nostro Salvatore,
Dio di amore, nello Spirito Santo, nostro Consolatore!

Signore, fiduciosi nelle vostre promesse che non passano,
vogliamo venire sempre da voi, trovare in voi sollievo nel nostro dolore.
Tuttavia, discepoli come siamo di Gesù, non si faccia come vogliamo,
ma si faccia la vostra volontà in tutto il nostro vivere!

Signore, grati per la predilezione di Cristo
verso i lebbrosi che hanno avuto la fortuna di entrare in contatto con lui,
vedendoci in loro... vi ringraziamo anche per i favori
che riceviamo in tutto ciò che ci aiuta, ci dà sollievo e ci conforta:
vi ringraziamo per la medicina e per i medici,
per l’assistenza e per gli infermieri, per le condizioni di vita,
per coloro che ci consolano e che da noi sono consolati,
per quelli che ci comprendono e ci accettano e per gli altri.

Signore, concedeteci pazienza, serenità e coraggio;
dateci di vivere una carità gioiosa, per vostro amore,
verso quanti soffrono più di noi e verso quelli che,
non soffrendo, non hanno chiarito il senso della vita.

Signore, vogliamo che la nostra vita possa essere utile, vogliamo servire:
per lodare, ringraziare, riparare e impetrare, con Cristo,
per quelli che vi adorano e per quelli che non vi adorano, nel mondo,
e per la vostra Chiesa, sparsa su tutta la terra.

Signore, per i meriti infiniti di Cristo, nella croce,
“servo sofferente”, e fratello nostro, al quale ci uniamo,
vi preghiamo per le nostre famiglie, amici e benefattori,
per il buon risultato della visita del Papa e per il Brasile. Così sia.

 

(Lebbrosario di Marituba, Belém, 8 luglio 1980)

 

© Copyright 1980 - Libreria Editrice Vaticana 

 

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