DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II ALL'EQUIPAGGIO ALITALIA IN SERVIZIO A BORDO DURANTE
IL VIAGGIO IN TURCHIA
22 dicembre
1979
Dopo essere stati insieme durante il viaggio aereo compiuto lo scorso mese di
novembre in Turchia, ecco che ci ritroviamo di nuovo. Vi do il mio cordiale
benvenuto in questa casa, nella quale sono lieto di accogliervi e tutti vi
saluto vivamente.
Non posso non ricordare ancora, insieme a voi, il viaggio in terra di Turchia,
con le sue meravigliose tappe ad Ankara, a Istanbul, a Smirne ed Efeso. Voi ben
sapete che lo scopo ultimo del mio pellegrinaggio è stato di carattere
ecumenico, in vista di riannodare gli antichi legami di fede e di vita
ecclesiale con la Sede Patriarcale di Costantinopoli e con tutta la Chiesa
Ortodossa d’Oriente.
Voi, che formavate l’Equipaggio, avete contribuito a rendere gradevole il
volo. La vostra provata competenza e la squisita premura nel servizio hanno reso
piacevole la trasvolata, così che la riuscita del viaggio è pure dovuta al
vostro merito.
Per questo, voglio ora ringraziarvi di vero cuore, dando atto alla vostra
bravura e alla vostra cortesia, che auspico vi contraddistinguano sempre.
E poiché siamo nell’imminenza delle Festività Natalizie, volentieri porgo di
cuore a voi, alle vostre famiglie e a quanti vi sono cari i migliori auguri per
un Natale di autentica comunione col Signore e anche di umana letizia che ne
deriva, mentre a tutti concedo la propiziatrice Benedizione Apostolica.
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