Cari Fratelli e Sorelle.
Sono
lieto di incontrare i responsabili regionali o superregionali delle “Équipes
Notre-Dame”. In questo primo contatto, anche se breve, vogliate accogliere la
stima, l’incoraggiamento e la fiducia che vorrei esprimere al vostro
movimento, nella linea di tutto ciò che vi ha già detto il mio venerato
Predecessore Paolo VI. Mi rallegro della vitalità delle Équipes, della loro
diffusione in vari paesi, in particolare tra le giovani coppie.
Voi
volete vivere l’amore coniugale e l’amore dei genitori alla luce del Vangelo
e degli insegnamenti della Chiesa, in un clima che tiene in gran conto la
preghiera, la condivisione tra le coppie e gli scambi profondi tra gli sposi su
tutti i problemi umani e spirituali. Il lievito del Vangelo deve innanzitutto
permeare le realtà quotidiane e fondamentali delle relazioni familiari. Bisogna
rinnovare, così, le cellule della Chiesa e della società alla loro base. Il
Papa conta sul contributo del vostro movimento di spiritualità
matrimoniale.
Io
incoraggio i membri delle Équipes a cercare sempre la perfezione della loro
vita cristiana attraverso il sacramento del matrimonio, e mi auguro che molti
altri sposi cristiani facciano lo stesso. Quali ricchezze, quali esigenze, quale
dinamismo ne verrebbe, se questo sacramento fosse vissuto di giorno in giorno
nella fede, a immagine del dono mutuo di Cristo alla sua Chiesa! Quale forza, se
gli sposi hanno la semplicità di aiutarsi, sotto lo sguardo del Signore, a
progredire nella loro fede, nell’amore reciproco, all’occorrenza nel perdono
vicendevole, nell’impegno comune a servire la loro famiglia, la comunità
ecclesiale, l’ambiente sociale! Quale esempio per i figli che, assieme ai loro
genitori, fanno la prima esperienza del mistero della Chiesa! Voi stessi avete
già provato, specialmente le coppie da tempo legate al movimento, che tutto ciò
è talora molto esigente e corroborante. Lo so, voi non siete, più degli altri,
al riparo dalle tentazioni, dalle prove che conoscono le altre famiglie, dalle
contraddizioni che l’ideale familiare incontra nella società contemporanea.
Ma voi prendete umilmente i mezzi adatti per superarle. Vi stia a cuore di
alimentare le vostre convinzioni, le vostre meditazioni e la vostra azione alle
vere sorgenti della parola di Dio letta nella Chiesa, alla dottrina e
all’etica cristiana richiamata dal magistero, all’autenticità spirituale
del matrimonio e degli altri sacramenti con l’aiuto dei sacerdoti posti a
vostra disposizione.
Vi
auguro di rendere partecipi delle vostre convinzioni e della vostra esperienza
la pastorale familiare della Chiesa nei vostri rispettivi paesi, associandovi,
secondo le possibilità, agli immensi sforzi compiuti o che si compiranno in
questo campo. Bisogna infatti far brillare, agli occhi delle nuove generazioni,
il meraviglioso piano di Dio sull’amore coniugale, la procreazione,
l’educazione familiare, ma ciò non sarà credibile se non con la
testimonianza di coloro che lo vivono, con tutte le risorse delle fede.
In
effetti, la Chiesa intera deve impegnarsi in questo sforzo. Da parte mia, colgo
l’occasione delle udienze generali del mercoledì per offrire elementi di
riflessione sulla famiglia. Il prossimo Sinodo dei Vescovi tratterà il tema
“i doveri della famiglia cristiana”: siete invitati non solo a prestarvi
interesse e attenzione, ma a portare il vostro contributo alla sua preparazione,
facendo conoscere, all’interno delle vostre comunità diocesane, le vostre
riflessioni sui differenti punti del programma, pubblicati dalla Segreteria del
Sinodo. Sta di fatto che i doveri della famiglia cristiana non si potranno
trattare in maniera cristiana se non si approfondisce la teologia del
matrimonio, con le sue ricchezze di grazia a dimensione ecclesiale, e se non si
vive in pratica questa spiritualità all’interno delle coppie.
Con
questi sentimenti, esprimo tutta la mia fiducia a voi e agli uomini e donne
delle Équipes Notre-Dame, ai loro cappellani, incoraggiandovi a continuare i
vostri sforzi nella Chiesa, secondo la dottrina della stessa Chiesa, in
collegamento con i pastori e gli altri movimenti la cui azione è complementare
alla vostra. Di tutto cuore benedico voi, i vostri cari e in particolare i
vostri bambini.