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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II 
AD UN GRUPPO DI BUDDISTI E SHINTOISTI GIAPPONESI

20 febbraio 1980

 

Venerabili amici, rappresentanti del Buddismo e dello Shintoismo in Giappone,

Sono molto felice di darvi oggi il benvenuto. Vi saluto in primo luogo come figli del nobile ed industrioso popolo giapponese. Il vostro paese ha compiuto grandi passi in ogni campo, ma allo stesso tempo è rimasto attaccato al suo modo di vita, con la sua enfasi sul rispetto, l’armonia e l’arte.

La Chiesa Cattolica esprime la sua stima per le vostre religioni e per i vostri alti valori spirituali, come la purezza, l’ascetismo, l’amore per la bellezza della natura, e la benevolenza e la compassione per tutto ciò che vive.

È per me una grande gioia sapere che siete venuti qui per portare avanti il vostro dialogo e la vostra collaborazione con il Segretario per i Non Cristiani della Santa Sede. I temi che discutete insieme, ognuno dal punto di vista della sua religione, sono il rapporto fra uomo e natura e il rapporto fra religione e cultura. Sono convinto che questi siano temi di grande importanza per il futuro del nostro pianeta. Infatti, questa mia convinzione si ritrova nella mia prima Enciclica “Redemptor Hominis”.

Siate certi, allora, che seguirò questo dialogo ed i seguenti con interesse ed apprezzamento.

In questa terra siamo tutti pellegrini verso l’Assoluto e l’Eterno, che solo è in grado di soddisfare il cuore umano. Cerchiamo insieme la sua volontà per il bene dell’umanità. Grazie per la vostra visita. Spero che il vostro soggiorno a Roma sia felice. Vi prego di trasmettere i miei saluti e la mia benedizione alle vostre famiglie e ai vostri amici in Giappone.

 

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