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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II 
AL COMITATO DI EDIZIONE 
DELLA BIBBIA INTERCONFESSIONALE

20 marzo 1980

 

Venerati confratelli e figli carissimi,

Mentre esprimo un cordiale ringraziamento per l’omaggio e per le parole rivoltemi, desidero anche manifestarvi la mia gioia sincera nell’incontrarmi oggi con voi. La felice occasione della stampa della milionesima copia della Traduzione Interconfessionale del Nuovo Testamento in lingua corrente fornisce il motivo di questo incontro ed insieme accresce ancor più la nostra letizia.

Mi congratulo, pertanto, con tutti voi, non solo per tale evento editoriale, ma soprattutto per ciò che questo significa. Esso, infatti, è segno confortante di quella “fame e sete della parola di Dio”, di cui già parlava il profeta Amos (Am 8,11) e che è sempre garanzia sicura di rinnovamento e di rafforzamento della fede. Inoltre, è certamente presente in questo fatto una diffusa approvazione dell’impegno ecumenico, con cui è stata condotta la vostra iniziativa; la Parola del Signore, infatti, è unica per tutte le Chiese, e queste potranno sempre più avvicinarsi tra loro nella misura in cui si porranno insieme “in religioso ascolto” di quella Parola stessa (Dei Verbum, 1).

Di tutto ciò ringrazio con voi il Signore, e formo l’auspicio che le vostre fatiche in questo settore siano da lui ampiamente fecondate e ricompensate, affinché la sua “parola si diffonda e sia glorificata” (2Ts 3,1) e non ritorni mai a lui senza frutto (cf. Is 55,11).

Vi accompagni anche la mia benedizione, che di cuore concedo a voi ed ai vostri collaboratori.
  

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