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 DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
IN OCCASIONE DEL II CONVEGNO INTERNAZIONALE
DELLA PASTORALE PER I NOMADI

Castel Gandolfo, 16 Settembre 1980

Ringrazio i Cardinali, Card. Baggio e Card. Duval, i Vescovi, e tutti i membri del Congresso organizzato dalla Commissione Migrazioni e Turismo sotto la guida di Mons. Clarizio. Grazie per questa opera. Poi dovrei ringraziare tutti i presenti per la loro visita. Sono venuti per manifestare il loro attaccamento verso la Chiesa e la persona, il successore di Pietro e so bene che avete voluto quell'incontro già domenica scorsa. Alcuni sono rimasti delusi a causa della mia visita a Siena; allora non mi hanno trovato qui. Mi rallegro almeno per questa opportunità odierna in cui possiamo incontrarci, essere insieme, possiamo ascoltarci voi con le vostre voci, con la vostra musica che è molto famosa, specialmente con i vostri cuori che sono certamente sinceri e aperti. Un segno di questa apertura dei vostri cuori è la presenza delle famiglie, specialmente dei bambini che subito hanno trovato la via verso il Papa. Io sempre sono contento di averli vicino a me.

 Sono lieto della vostra adunanza che era, come diceva il vostro cappellano, un'adunanza di preghiera. Vi incontrate per pregare, per conoscere meglio Gesù Cristo, la Sua parola, la Sua opera e per partecipare in questa Parola e in questa opera di Cristo. Perché è una parola vivente, una parola che forma la nostra vita. Certamente anche le vostre adunanze religiose. Le adunanze di preghiera servono a formare la vostra vita, vita familiare personale, familiare, vita cristiana. Vi hanno detto diversi rappresentanti del vostro gruppo specialmente viventi in Italia, anche alcuni viventi o provenienti da fuori Italia. Specialmente la Iugoslavia che trovano nella Chiesa un appoggio e incontrano i sacerdoti, le suore che condividono la loro vita e così avvicinandosi a loro cercano di formare una comunità cristiana insieme con loro. Questa è una speciale missione che la Chiesa cerca di adempiere fra diversi missioni anche questa missione come accennava uno di voi, il Santo Padre defunto Papa Paolo VI era molto aperto per incontrare ed ispirare quella missione della chiesa tra le vostre comunità. Voglio dirvi come successore che anch'io voglio continuare quella fraterna, stessa paterna sollecitudine, con l'aiuto della Pontificia Commissione delle Migrazioni e del Turismo, con l'aiuto dei Vescovi delle diocesi e specialmente dei sacerdoti che si dedicano a questa opera. Spero che questo incontro odierno sarà l'inizio deg]i altri eventuali incontri e che in futuro faremo migliore appuntamento per trovarci insieme subito.

Adesso vorrei concludere insieme con i Cardinali e Vescovi qui presenti, impartirvi una benedizione per tutti i presenti, per le vostre famiglie e per tutti i componenti delle vostre comunità in Italia, in Europa e nel mondo.

        

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