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VIAGGIO APOSTOLICO IN ESTREMO ORIENTE:
Pakistan, Filippine I, Guam (Stati Uniti II), Giappone,
Anchorage (Stati Uniti II) 16-27 febbraio 1981

DISCORSO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II 
AI RAPPRESENTANTI DELLE 
DENOMINAZIONI CRISTIANE NON CATTOLICHE

Nunziatura Apostolica, 24 febbraio 1981 

 

Cari fratelli cristiani del Giappone,

Grazie di essere venuti come rappresentanti delle vostre Chiese e comunità, per incontrarvi con me. “La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti voi!” (2 Ts 3, 8).

1. Il movimento ecumenico ci ha messi in grado di vedere più chiaramente in questo tempo i legami che uniscono i cristiani, per mezzo di Cristo e nello Spirito Santo, in un’unica comunione, anche se incompleta a causa delle reali divisioni che restano. Ma Dio nel suo disegno di amore ci chiama ad un’unità tanto profonda quanto misteriosa, come quella tra il Padre e il Figlio. Cristo stesso pregò per i suoi seguaci che “siano come noi una cosa sola” (Gv 17, 22). Ci sono infatti “un solo Signore, una sola fede, un solo Battesimo” (Ef 4, 5), che riuniscono insieme tutti quelli che sono stati giustificati dalla fede nel battesimo e sono incorporati a Cristo (cf. Unitatis Redintegratio, 3).

2. Questo ha già importanti implicazioni pratiche per le relazioni tra le nostre Chiese e comunità, malgrado le divisioni. Significa che in primo luogo dobbiamo scambievolmente riconoscerci in Cristo, che dovremmo considerare il significato di ciò che facciamo nelle nostre varie Chiese e comunità, che dovremmo convenire sulle nostre rispettive responsabilità di pregare e di incoraggiarci l’un l’altro. Dal momento che facciamo così, possiamo cominciare, con l’aiuto della grazia, a scoprire e ad apprezzare l’uno nell’altro i valori della vita cristiana, “sia individualmente, sia nelle comunità e Chiese” (Unitatis Redintegratio, 3). Questo apprezzamento è opera della grazia, ma è pure cosa che anche noi, possiamo favorire. A volte ci sarà l’occasione per riunirsi o agire insieme a servizio del Vangelo.

3. Soprattutto, siamo chiamati a pregare l’uno per l’altro e, in alcune occasioni, anche a pregare insieme, specialmente perché sia ristabilita la piena unità fra noi. Tale preghiera è essenziale per far convergere l’attenzione sul nostro unico Signore Gesù Cristo, che adoriamo e al quale dobbiamo dare fedele testimonianza. Siccome vi sono tuttora importanti materie di fede sulle quali non abbiamo ancora raggiunto intesa, bisogna che ci sia una preghiera intensa per la riconciliazione e per la completa unità che Nostro Signore vuole per il suo popolo. Quanto vi vorrei incoraggiare a impegnarvi in questo in occasione dell’annuale Settimana di Preghiera per l’Unita dei cristiani, associandoli dappertutto nel mondo in un grande atto di intercessione che può aprire cuori e vite al potere di riconciliazione di Cristo!

4. In una tale atmosfera di preghiera, può fiorire il dialogo teologico e possiamo affrontare in conformità alle nostre responsabilità ecumeniche, quelle difficili questioni che ancora ci tengono divisi. Inoltre, la fervente preghiera ci illuminerà per vedere e ci darà forza per cogliere le occasioni che si presenteranno per dare una testimonianza comune a Gesù Cristo e al suo Vangelo. Tutti i cristiani del Giappone insieme sono un così piccolo numero. Nondimeno quale splendida missione è la vostra, di cercare di essere un lievito di amore in mezzo alle divergenze della società, per dare esempio di altruismo e proclamarlo con tutti gli altri valori del Vangelo di fronte ai valori materialistici del consumismo, per sottolineare la dignità umana e il valore della persona umana contro tutto ciò che nella società moderna potrebbe diminuirli. Col senso di solidarietà proprio dei cristiani che è noto in tutto il mondo, avete certamente un’abilità speciale per promuovere nella vostra terra una consapevolezza della responsabilità del Giappone verso i molti paesi e popoli dell’Asia che si trovano in una posizione meno favorevole. Specialmente nel dialogo con popoli di altra fede, possano i cristiani riunirsi per promuovere i valori religiosi ed umani. Fra le tendenze diverse in mezzo alle divisioni esistenti, voi potete essere un lievito, un seme di salvezza.

5. San Paolo esortava il popolo di Corinto: “Ascoltate il mio richiamo, siate concordi tra voi, vivete in pace e il Dio della pace sarà con voi” (2 Cor 13, 11). Vi offro oggi le sue parole come sostegno per i vostri sforzi per tenere sempre più a quella pienezza di comunione voluta da Cristo nostro Signore. La mia preghiera è che questa piccola schiera di cristiani giapponesi possa crescere insieme per essere un segno vivo di speranza in Giappone e in tutta l’Asia.

Possa il Signore custodirvi nella sua pace e possa l’amore di Cristo abitare sempre nei vostri cuori e nelle vostre case.

Preghiamo.

Signore,
spargi su di noi la pienezza
della tua misericordia
per il potere del tuo Spirito
rimuovi le divisioni fra i cristiani.
Fa’ che la tua Chiesa si elevi più chiaramente come un segno
per tutte le nazioni, affinché il mondo possa essere inondato
dalla luce del tuo Spirito
e credere in Gesù Cristo che Tu hai mandato,
che vive e regna con Te e con lo Spirito Santo,
un solo Dio per sempre.
Amen.

 

© Copyright 1981 - Libreria Editrice Vaticana 

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