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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II 
AGLI UFFICIALI E AGLI AGENTI
DELLA POLIZIA STRADALE ITALIANA

Sabato, 10 aprile 1982

 

Carissimi!

1. Seguendo ormai una bella tradizione, voi, Ufficiali ed Agenti della Polizia Stradale Italiana, siete venuti oggi per porgermi gli auguri di Buona Pasqua. Vi sono sinceramente grato per questo gesto di squisita delicatezza e desidero approfittare di questa circostanza per rinnovarvi pubblicamente il mio doveroso e cordiale apprezzamento per la dedizione, la precisione e l’impegno notevoli, che manifestate prestando il vostro meritorio servizio di scorta durante i miei continui spostamenti nella città di Roma ed in Italia, in occasione delle mie visite e dei miei viaggi pastorali. Tale vostro dovere comporta molto spesso non lievi sacrifici, che voi affrontate con grande senso di responsabilità.

In questa vigilia della Santa Pasqua ricambio tali vostre premurose attenzioni per la mia persona, rivolgendo a voi ed ai vostri cari familiari qui presenti i miei affettuosi auguri di ogni bene! Buona Pasqua!

2. I miei auguri acquistano un particolare significato in questa solenne vigilia della Festa più importante della liturgia e della vita cristiana: la Pasqua del Signore. Noi battezzati crediamo fermamente che Gesù di Nazaret è il Messia, il Figlio di Dio, incarnato, morto e risorto per la nostra salvezza. Questo messaggio di risurrezione porti a voi ed ai vostri cari una gioiosa speranza e vi sproni all’impegno di una vita personale e familiare in perfetta sintonia ed in seria coerenza con l’insegnamento di Cristo Redentore.

La gioia della Pasqua illumini i vostri cuori, le vostre case, il vostro lavoro!

Con questi voti vi rinnovo i sentimenti della mia stima e vi imparto di gran cuore la benedizione apostolica. 

                                                

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