DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AD UN
GRUPPO DI DEPUTATI DEGLI STATI UNITI D'AMERICA
Lunedì, 8 marzo 1982
Cari amici,
Sono felice di avere l’opportunità questa mattina di dare il
benvenuto alla vostra distinta delegazione condotta dal Deputato David Obey. So
che siete venuti in Europa per una missione di studio riguardante la situazione
in Polonia.
Negli ultimi giorni avete stabilito molti utili contatti, e attraverso il vostro
studio dell’economia e di altri fattori state ora preparando un aggiornamento
del piano di assistenza umanitaria degli Stati Uniti per la Polonia. Quando
ritornerete a casa avrete molte utili informazioni da fornire al Congresso e ai
cittadini degli Stati Uniti.
In questo momento, la questione dell’assistenza umanitaria alla Polonia, così
come quella per tutti gli altri paesi bisognosi, è realmente un problema di
grande importanza. Il fatto che vi stiate impegnando per darvi tale alta
priorità va a credito vostro e del vostro paese. Sono profondamente consapevole
della solidarietà del popolo americano verso quello polacco in questo difficile
momento per la Polonia. Giorno dopo giorno posso personalmente vedere le
espressioni di solidarietà e gli aiuti concreti che arrivano dagli Stati Uniti,
ed in particolare dal cuore dei suoi abitanti - un popolo preoccupato di
rispondere generosamente e ripetutamente ai bisogni di quelli che sono afflitti
da sofferenze di diversa natura; un popolo preoccupato di testimoniare l’unità
della famiglia umana; un popolo impegnato a trasformare le crisi internazionali
in un esercizio di amore e preoccupazione fraterni.
Si, sono profondamente grato al popolo americano per quello che già ha fatto e
continua a fare di fronte ad una grande sfida. E voglio esprimere il mio sentito
grazie a voi e al Congresso degli Stati Uniti nei confronti del quale voi siete
nella posizione di poter riferire con informazioni di prima mano l’ampiezza dei
bisogni della Polonia e la piaga dei rifugiati polacchi all’estero.
Nel manifestarvi sentimenti di profonda gratitudine, so di parlare per milioni
di persone che possono formulare solo silenziosamente nella preghiera i loro
sentimenti di gratitudine. Da parte mia chiedo a Dio di ricompensarvi per la
vostra sollecitudine e generosità, di sostenervi in una causa che continua ad
essere intimamente legata alla dignità degli esseri umani - sia coloro che
assistono che coloro che sono assistiti. Che Dio benedica voi e le vostre
famiglie, e i vostri nobili e zelanti sforzi.
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