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VISITA PASTORALE IN GRAN BRETAGNA

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI RESPONSABILI DI ALTRE CHIESE CRISTIANE

Sabato, 29 maggio 1982

 

Miei cari fratelli in Gesù Cristo.

1. Questo incontro che il Signore ci ha concesso oggi è tra quelli che per me contano di più. Ed è associato al rito di preghiere e suppliche per il quale ci siamo appena riuniti nella Cattedrale di Canterbury, e testimonia dell’opera di riconciliazione nella quale siamo tutti impegnati. “Tutto questo, però, viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione” (2 Cor 5, 18).

“Tutto questo viene da Dio”.

È la sua opera che cerchiamo di compiere, è il suo volere che tentiamo di adempiere. Grazie al Battesimo e alla fede che ci accomuna, abbiamo appena celebrato nella Cattedrale. Egli ha già stabilito fra noi una certa comunione, una comunione reale anche se limitata. È certamente una Comunione spirituale. “In compagnia dello Spirito Santo” (2 Cor 13, 13) celebreremo ancora una volta domani la sua venuta nella Chiesa.

2. Ma questa comunione dello Spirito non può rimanere come cosa astratta. Deve trovare espressione nelle nostre Chiese e comunità. Deve essere abbastanza visibile per testimoniare la nostra volontà di un’unione cristiana, in un mondo in cui la pace è in pericolo in molti luoghi. Per questa ragione è una gioia per me sentire da parte vostra la speranza che aumenti più profondamente l’unione dei cristiani in questo Paese. Un’unione nella quale tutti, per mezzo della grazia di Dio, siamo impegnati, e che tutti noi intendiamo incoraggiare, qualsiasi siano le difficoltà che dobbiamo affrontare.

3. Voi mi avete esposto francamente le vostre speranze e i vostri problemi. È chiaro che in un incontro informale e breve come questo non è possibile discutere tutto. Ma la mia speranza e, sono certo, anche la vostra, è che l’incontro di stamattina non sia la fine di uno scambio proficuo, ma piuttosto un inizio. Sono lieto di constatare che fra non molto alcuni di voi si preparano per una visita a Roma, insieme ad alcuni rappresentanti della Conferenza Episcopale della Gran Bretagna, e avranno inoltre conversazioni con il “Promoting Christian Unity” e altri uffici della Curia Romana. In tal modo, a Dio piacendo, saremo in grado di continuare a costruire sulle basi che così felicemente abbiamo gettato oggi.

4. Ancora una volta vi ringrazio della cortesia dimostrata nel venire ad incontrarmi. Mi rendo conto che a questo scopo avete tralasciato un incontro importante organizzato dal British Council of Churches. Quando vi ritroverete, vi prego di assicurare tutti coloro che vi prendono parte che il Papa attende il giorno in cui, nell’adempimento della volontà di Cristo, noi tutti saremo uniti: uniti con lui, uniti con tutti. Dio garantisce che quel giorno non può essere rimandato a lungo. “Pace ai fratelli e carità e fede da parte di Dio Padre e del Signore Gesù Cristo. La grazia sia con tutti quelli che amano il Signore nostro Gesù Cristo, con amore incorruttibile” (Ef 6, 23-24). Amen.

                                       

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