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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AGLI ALLIEVI DELLE SCUOLE CENTRALI ANTINCENDI

Mercoledì, 17 novembre 1982

 

La vostra visita, carissimi giovani del battaglione Allievi Vigili Volontari Ausiliari, che state partecipando al Corso promosso dalle Scuole Centrali Antincendi, mi reca grande gioia. Sono lieto di potervi accogliere nella mia casa, per rivolgervi un diretto saluto e ringraziarvi della cortesia, di cui la vostra venuta è segno e testimonianza.

Voi rappresentate una forza viva della Nazione, che al vostro contributo di generosità e di sacrificio s’affida per il sereno svolgersi della vita dei suoi cittadini. Svariate sono infatti le circostanze, nelle quali il vostro intervento si rivela di decisiva importanza per salvaguardare l’incolumità fisica delle persone o per tutelare l’integrità delle loro sostanze. Sono certo che, imitando l’esempio di quanti da anni militano nel vostro Corpo, voi saprete all’occorrenza dare prova di pronta disponibilità, portando ovunque sarà necessario il soccorso della vostra competenza, della vostra solidarietà, del vostro coraggio.

Vi guidi e vi sorregga nell’adempimento del vostro dovere la consapevolezza di prestare un servizio che, all’alto valore civile, unisce caratteristiche prettamente cristiane. Come non pensare, infatti, di fronte a chi è nel bisogno e corre forse pericolo di vita, al buon Samaritano, il cui esempio Gesù additò a tutti i suoi discepoli come via sicura per raggiungere la vita eterna? “Va’, e fa’, anche tu lo stesso” (Lc 10, 37), è il consiglio di Cristo.

Questo medesimo consiglio io rivolgo pure a voi, esortandovi ad essere sempre generosi nel dono di voi stessi, giacché, quando vi prestate per recare aiuto ad un qualsiasi essere umano, voi sapete di tendere la mano ad un fratello.

Con questi sentimenti invoco su di voi la speciale protezione della Vergine santissima e di cuore vi benedico con i vostri Superiori e Familiari.

 

Copyright © Libreria Editrice Vaticana

         

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