Domenica, 17 aprile 1983
Carissimi,
Sono lieto di rivolgere il mio cordiale saluto a voi tutti che siete qui
convenuti così numerosi, per partecipare alla Maratona di primavera.
La manifestazione vuole essere, innanzitutto, la festa della Scuola
cattolica. Mi compiaccio sinceramente dell’iniziativa e intendo indirizzarvi il
mio più vivo incoraggiamento.
So che a preparare il programma hanno contribuito tutte le componenti della
Scuola cattolica di Roma e delle diocesi del Lazio, insieme con la Commissione
pastorale per lo sport della diocesi di Roma. La confluenza degli sforzi
organizzativi è già di per sé un segno di unità d’intenti per il raggiungimento
dei comuni obiettivi.
Fa piacere anche constatare che all’invito hanno dato l’adesione genitori,
docenti, alunni, ex alunni, e gli studenti dell’Università Cattolica del Sacro
Cuore, i quali tutti, sfilando oggi per le vie della città, intendono dare una
testimonianza della bontà del servizio che la Scuola cattolica rende alla
comunità ecclesiale e alla società civile.
Quest’anno, poi, con la celebrazione della ricorrenza giubilare della
Redenzione, voi, ritrovandovi qui, in Piazza San Pietro, meta di ininterrotti
pellegrinaggi da ogni parte del mondo, volete pure sottolineare che non c’è
gioia vera e profonda senza pace interiore.
Augurandovi che il Signore ve ne dia in abbondanza, vi benedico tutti di
cuore.
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Vaticana