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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AL PELLEGRINAGGIO DEI GIOVANI D'INGHILTERRA E DEL GALLES

Martedì, 23 agosto 1983

 

1. Stasera, ancora una volta, il Papa appartiene a voi! Siamo uniti in Gesù Cristo e nella sua Chiesa, e voi siete venuti qui per essere con me così che insieme possiamo proclamare in preghiera la Parola di Dio. Sì, cari giovani, siete venuti, soprattutto, per pregare, e per pregare con me. E con Cristo noi stiamo pregando insieme il Padre suo. Vi ricordate le parole che vi ho rivolto a Cardiff: “lo, Giovanni Paolo II, sono venuto in Gran Bretagna per chiamarvi a Cristo, per invitarvi a pregare!”?

2. E stasera la nostra preghiera è incentrata sulla ispirata Parola di Dio. Nella lettera ai Tessalonicesi san Paolo dice: “. . . era con la gioia dello Spirito Santo che avete accolto il Vangelo, anche in mezzo a grande tribolazione” (1 Ts 1, 6). Ciò che stiamo celebrando nella preghiera è la gioia, la gioia che è vostra nello Spirito Santo poiché avete “accolto” il Vangelo, poiché avete ricevuto la Parola di Dio nella vostra vita, nonostante tutti gli ostacoli e le difficoltà ad esso connesse. Riflettiamo su ciò che questo significa.

Dio vi ha fatto un grande dono; egli vi ha offerto il suo messaggio di salvezza in Gesù Cristo. E Gesù vi ha invitato ad abbracciare il suo stile di vita; a vivere secondo il suo insegnamento, in una parola, ad accettare, ad “accogliere” il suo Vangelo. E Gesù non soltanto vi ha invitato ma vi ha dato la forza di accettare il suo invito. E nella vostra accettazione vi ha dato il privilegio di sperimentare la gioia nello Spirito Santo. C’è gioia nei vostri cuori proprio perché voi avete accettato il messaggio di Gesù, proprio perché avete optato per il suo stile di vita, nonostante la critica e il disprezzo del mondo.

3. E stasera mentre celebriamo in preghiera la gioia della vostra accettazione, voglio che voi vi rendiate conto di quanta opposizione ci sia, non perché voi dobbiate aver paura, ma piuttosto perché voi possiate affrontare con realismo e fiducia la sfida che a voi si pone nel vivere nel mondo d’oggi da giovani cristiani. Proprio a causa “della grande opposizione intorno a voi”, voi dovete essere in possesso dei mezzi necessari per rimanere saldi, per perseverare. Dovete pregare. Dovete pregare quotidianamente; dovete pregare soli con Dio e comunitariamente. Dovete pregare in unione con nostro Signore Gesù Cristo, specialmente la domenica - ogni domenica - partecipando all’offerta Eucaristica di sé al Padre suo. Dovete invocare la potenza della sua morte e Risurrezione, la potenza che egli è pronto a concedere quando voi gli chiedete di farlo, usando queste semplici parole: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano . . . liberaci dal male”. Sì, mediante la preghiera e l’intercessione di Maria, Madre di Dio, la grazia di Gesù Cristo inonda i vostri cuori, dandovi la forza di restare saldi nella vostra vocazione cristiana, che è quella di seguire Cristo, di accettare la sua strada, di vivere secondo la sua Parola, di applicare il suo Vangelo ad ogni situazione concreta della vostra vita quotidiana.

4. Ma questa sera tutti voi siete qui per rendere testimonianza nella preghiera alla gioia - una gioia immensa - che è nello Spirito Santo per coloro che accolgono la Parola di Cristo quale è proclamata dalla Chiesa e la seguono con fedeltà. Nello stesso tempo dovete essere pronti ad ammettere che l’opposizione alla Parola di Cristo è molto diffusa. Non vi sorprende - l’esperienza delle vostre giovani vite ve lo ha già confermato più e più volte - che innumerevoli voci ingannevoli vi suggeriscono che vi è un altro modo di vivere: senza Cristo, a prescindere da lui, senza sforzo, in modo più naturale, più facile, più piacevole. Vi è uno stile di vita oggi corrente che è totalmente opposto alla verità di Gesù Cristo. Vi è un modo di comportarsi, nel mondo che vi circonda, che è totalmente incompatibile con la dignità di cristiani battezzati, figli di Dio, fratelli e sorelle di Cristo. Molto spesso il mondo cercherà di convincervi a comportarvi in un modo che è estraneo al pensiero di Cristo. Vi sarà qualcuno che vi dirà, infatti, che i comandamenti di Dio sono fuori moda, che le beatitudini di Cristo sono irrilevanti, e che il piacere della permissività è lo scopo della vostra vita. In altri ambienti vi si dirà che l’insegnamento di Cristo è un ideale, ma che non è al passo con le reali situazioni del mondo d’oggi, e non è dunque applicabile alla gioventù moderna. Ma voi stessi l’avete già sperimentato nel vostro cuore, e dovete continuare a rendere testimonianza alla gioia che viene dall’accettare la Parola di Dio, la gioia che viene dal “sì” fonte di salvezza di Cristo che conosce così bene ciò che siete capaci di compiere mediante la grazia.

5. Nella sua lettera ai Romani, san Paolo vi dice: “Non conformatevi alla mentalità di questo secolo” (Rm 12, 2). Siete chiamati a guardare costantemente a Cristo, a riporre la vostra fiducia nel suo stile di vita e non in quello del mondo, non importa quanta opposizione troverete. E stasera vi chiedo di ascoltare ancora il messaggio di Gesù. Egli vi dice proprio l’opposto di ciò che udite dal mondo. Gesù parla del valore della fatica, del sacrificio e della disciplina. Egli continua a dirvi quanto è importante onorare Dio nella preghiera, innalzare i vostri cuori al Signore con costanza ogni giorno, confessare i vostri peccati, assistere alla Messa. Gesù vi ripete il suo comandamento: quello di amare i vostri fratelli e sorelle, lavorare con impegno per alleviare la sofferenza e il dolore, lottare per sconfiggere l’odio e l’ingiustizia e essere disponibili alle necessità di tutti i vostri fratelli, anche se ciò comporta molta fatica e sacrificio.

E Gesù proclama stasera ancora una volta le virtù cristiane dell’umiltà, della mitezza e della misericordia, che il mondo chiamerà “debolezza”. Gesù vi propone onestà e rettitudine in tutti i vostri rapporti con gli altri, e il mondo dirà che siete “ingenui”. Gesù vi chiama, voi giovani, anche alla castità. Egli vi chiede di essere aperti agli altri in tutto il dinamismo inerente alla vostra sessualità umana, ma conferma il valore della disciplina e della restrizione come parte essenziale del piano di Dio, e come positiva preparazione a quella totale donazione di sé nell’unione sessuale che è significativa e vera solo nel matrimonio. Il mondo vi chiamerà “arretrati”, “oscurantisti”, persino “reazionari”, quando accogliete il comando di Cristo di essere puri, e d’altra parte vi offrirà la facile scelta dei rapporti prematrimoniali. Ma la Parola di Dio e la sua verità sono per sempre, e Gesù continuerà a offrirvi il valore di relazioni umane caste e la reale soddisfazione che si trova nell’amore sponsale cristiano a cui ci si prepara nella purezza. E quella purezza rimane una positiva espressione della sessualità umana e del vero amore. La purezza per i giovani è l’opposto dell’egoismo, l’opposto della fuga.

6. Giovani di Inghilterra e del Galles: avete una scelta da fare, una scelta da rinnovare, una scelta da confermare. L’avete fatta precedentemente, ma dovete farla ancora. Sto parlando della scelta per Cristo, il suo stile di vita e il suo comandamento dell’amore. È la scelta di cui ha scritto san Paolo: “Accogliere il Vangelo anche in mezzo a grande tribolazione”.

Rinnoviamo questa scelta, ora, nella gioia dello Spirito Santo. E facciamolo insieme, rendendo testimonianza davanti al mondo alla grazia che proviene da nostro Signore Gesù Cristo e si attua nel reciproco aiuto fraterno di fratelli e sorelle in Cristo. Giovani, voi dovete dire al mondo, principalmente con le vostre azioni, poiché esse si esprimono meglio delle parole, che voi liberamente scegliete Cristo e che realmente credete nel suo comandamento d’amore. E ricordate sempre che il Papa è con voi, e con tutti i giovani d’Inghilterra e del Galles, e della Chiesa intera, quando affrontate l’opposizione del mondo, sconfiggete gli allettamenti del diavolo, e nell’umiltà e nella preghiera cercate ripetutamente di vincere, attraverso la potenza della Redenzione di Cristo, la debolezza dell’umanità e le conseguenze del peccato originale.

Ma ricordate, soprattutto, che Gesù Cristo è con voi e in voi. E la potenza della sua Redenzione è più forte di ogni umana debolezza e peccato messi insieme. Ed è lui, Gesù Cristo, il Redentore del mondo, il Verbo Incarnato di Dio, il Figlio dell’Eterno Padre e di Maria, che vi ripete stasera: Cammina per la mia via! Sta’ al mio fianco! Rimani nel mio amore! Seguimi!

Giovani di Inghilterra e del Galles: seguite Cristo! Egli è la via, la verità e la vita. Egli è la vostra via e la vostra verità e la vostra vita! Seguite Cristo per sempre!

 

© Copyright 1983 - Libreria Editrice Vaticana

 

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