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SALUTO DI GIOVANNI PAOLO II
AI PELLEGRINI FRANCESI

Giovedì, 3 febbraio 1983

 

Attorno ai cari Cardinali Jean-Marie Lustiger e Henri de Lubac, sono felice di salutare i loro compatrioti e i loro amici. Vedo che sono convenuti qui numerosi, ma ancora più numerosi sono coloro che si uniscono da lontano alla vostra gioia. Penso a coloro che hanno tratto beneficio del ministero evangelico di Monsignor Lustiger: vecchi studenti del Centro Richelieu, pellegrini della Palestina o di Chartres, parrocchiani di Sainte-Jeanne di Chantal, diocesani di Orléans e di Parigi. E io penso a tutti quelli che, nella Compagnia di Gesù, a Lione, in Francia e ben al di fuori, nell’ascoltare o nel leggere padre de Lubac, o nel conversare con lui, hanno vivamente apprezzato la sua profondità spirituale, teologica e patristica, la sua saggezza, il suo amore per la Chiesa; e voi sapete che io sono uno di questi.

Cari fratelli e sorelle, il vostro affetto, la vostra riconoscenza e la vostra venerazione per questi nuovi membri del Sacro Collegio devono ancora aumentare, e anche la vostra preghiera, affinché essi continuino, con un’accresciuta autorità, a promuovere l’unità, la fedeltà e il dinamismo della Chiesa, in una stretta collaborazione con il successore di Pietro, considerati, lo dicevo ieri, come punti di sicuro riferimento, e in caso di bisogno punti di contraddizione con la loro coraggiosa testimonianza, sempre uomini di vera pace.

Auguro che essi siano di aiuto per i loro compatrioti di Parigi e della Francia intera affinché accolgano sempre più o ritrovino il Dono di Dio, il dono del loro battesimo.

A ciascuno di voi, Eminenze, vadano i miei auguri fraterni e calorosi. Ringrazio vivamente le personalità e le delegazioni ufficiali che hanno voluto onorarvi della loro presenza a Roma. A tutti, sacerdoti, religiosi e fedeli, ripeto i miei incoraggiamenti e imparto la mia benedizione apostolica.

 

© Copyright 1983 - Libreria Editrice Vaticana

 
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