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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI BAMBINI DELLA «STAFFETTA DELL'AMORE E DELLA PACE»

Sabato, 4 giugno 1983

 

Signor Cardinale!
Carissimi bambini,
e voi, loro responsabili e accompagnatori!

Siate i benvenuti! E grazie per i doni, che avete raccolto e che mi avete presentato. In essi vedo concretizzati i vostri più fervidi sentimenti di filiale devozione. Sono lieto che siate qui, e sono lieto di rivolgervi il mio saluto, che intende esprimere a tutti voi il mio affetto: per quello che siete, per quello che rappresentate, per quello che volete diventare.

Ringrazio cordialmente il Cardinale Opilio Rossi per le parole che mi ha rivolto, interpretando i vostri sentimenti. La sua presenza mi richiama la figura del compianto Cardinale Samorè, che alla vostra Associazione era molto affezionato.

Cari bambini! Voi siete giovanissimi, e proprio per questo avete un posto particolare nel mio cuore, come del resto lo avete nel Cuore di Gesù, il quale dimostrò sempre per i piccoli una speciale predilezione. Cercate di vivere con entusiasmo profondo questa vostra età, anche secondo quanto generosamente e sapientemente mettono a vostra disposizione i vostri educatori.

Voi, inoltre, rappresentate l’Associazione Istituti religiosi e fate parte della “Staffetta dell’amore e della pace” che stamattina ha realizzato un’apposita manifestazione allo Stadio dei Marmi, qui a Roma. Per voi, quindi, gli ideali della fratellanza, dell’amore universale, della convivenza pacifica, devono essere a sostanza della vita. E sono convinto che anche lo sport da voi praticato contribuisca in maniera determinante a formare la vostra persona in questo senso. Ma dovete pure essere coscienti che quegli ideali non si possono mettere veramente in pratica, se non ispirandosi al Vangelo che, con la sua luce e con la sua forza, ne costituisce come la garanzia di pieno successo.

Voi, infine, volete diventare sempre più grandi e sempre più partecipi della vita e delle responsabilità degli adulti, cioè dell’intera società sia civile che ecclesiale. E devo dirvi, anzi, che il mondo e la Chiesa hanno bisogno di voi: della vostra bontà, della vostra generosità, della vostra limpidezza. Hanno bisogno del vostro cuore ardente e dei vostri occhi puri. Sappiate conservarli sempre così, anche crescendo, domani come oggi. Il mondo, infatti, diventerà migliore quando saprà fare suoi in pienezza i valori, di cui proprio i bambini sono portatori.

Carissimi, grazie ancora di essere venuti a farmi visita. Siate certi che il Papa vi ama e pensa spesso a voi. Vi raccomando tutti al Signore e alla sua grazia, mentre di cuore vi imparto la mia paterna benedizione apostolica, che estendo particolarmente ai vostri familiari e a tutti coloro che sono benemeriti della vostra educazione, soprattutto nell’ambito dell’Associazione, a cui appartenete.

 

© Copyright 1983 - Libreria Editrice Vaticana

 
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