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VIAGGIO APOSTOLICO IN PORTOGALLO II, COSTA RICA, NICARAGUA I,
PANAMA, EL SALVADOR I, GUATEMALA I, HONDURAS, BELIZE, HAITI

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
DURANTE LA VISITA ALLA CATTEDRALE DI SAN SALVADOR

Domenica, 6 marzo 1983

La Cattedrale è la sede del Pastore di ogni Chiesa particolare, il luogo dal quale annunzia il Vangelo colui che, come ogni Vescovo, è stato posto dallo Spirito Santo, per pascere il gregge di Cristo.

La mia visita a questo tempio venerando vuole essere perciò un invito a tutti voi affinché vi lasciate guidare sempre dal vostro Pastore, ieri da coloro che lo hanno preceduto e oggi dal vostro nuovo Arcivescovo, Monsignor Arturo Rivera Damas.

Dentro le mura di questa Cattedrale riposano i resti mortali di Monsignor Oscar Arnulfo Romero, zelante Pastore che l’amore di Dio e il servizio ai fratelli portarono fino al sacrificio stesso della vita in forma violenta, mentre celebrava il Sacrificio del perdono e della riconciliazione.

Per lui, come per gli altri venerandi Pastori che nel loro tempo hanno guidato il gregge dei fedeli salvadoregni, rivolgiamo la nostra preghiera a Dio giusto e misericordioso, affinché la sua luce risplenda in perpetuo su di essi, che si sacrificarono per tutti e invitarono tutti a ispirarsi a Gesù, che ebbe compassione delle moltitudini nel momento stesso in cui si impegnava a forgiare un mondo più giusto, umano e fraterno, nel quale vogliamo tutti vivere.

© Copyright 1983 - Libreria Editrice Vaticana

 

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