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SALUTO DI GIOVANNI PAOLO II
AD UN GRUPPO DI PELLEGRINI TAILANDESI

Lunedì, 2 maggio 1983

 

Miei cari amici.

Siete venuti a Roma per essere presenti alla cerimonia solenne e tanto significativa di ieri nella quale il Cardinale Michael Michai Kitbunchu ha preso possesso della sua chiesa titolare di San Lorenzo in Panisperna.

In questa occasione avete desiderato incontrare il Papa, e io sono davvero molto lieto di trascorrere insieme a voi questo momento purtroppo troppo breve. Saluto ciascuno di voi: i Vescovi, i sacerdoti, i religiosi e i laici uomini e donne che sono qui. Voi rappresentate tutta la Chiesa di Thailandia. Presso la tomba di san Pietro voi manifestate la vibrante vita spirituale e l’impegno evangelico di tutti i vostri fratelli e sorelle nella famiglia di Dio.

Quando tornerete nella vostra Patria, porterete con voi il ricordo di questa visita. Sia per ciascuno di voi un invito pressante “a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto”, come ci esorta san Paolo (Ef 4, 1). Che i ministri del Signore tra di voi conducano il Popolo di Dio alla conoscenza e alla santità con ogni sollecitudine, generosità e gioia spirituale. Che i laici, nella loro attività secolare, siano di reciproco aiuto per una più grande santità di vita, affinché il mondo possa essere riempito dello spirito di Cristo e possa più efficacemente raggiungere il suo destino nella giustizia, nell’amore e nella pace (cf. Lumen Gentium, 36).

Miei fratelli e sorelle, vi ringrazio per la vostra cortese visita. Vi chiedo di pregare per la Chiesa e per i molti bisogni della famiglia umana. Pregate per me. Da parte mia, vi affido tutti all’amore di nostro Signore Gesù Cristo, e all’intercessione di Maria, che noi onoriamo in modo speciale in questo mese di maggio.

Invoco pace, armonia e benessere sul vostro Paese e i suoi governanti. Dio benedica la Thailandia.

© Copyright 1983 - Libreria Editrice Vaticana

 
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