DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AI PARTECIPANTI AL PELLEGRINAGGIO DELLA DIOCESI DI ALLENTOWN
Giovedì, 3 novembre 1983
Cari amici in Cristo.
Sono lieto di rivolgere il mio cordiale saluto al Vescovo Welsh e a tutti i
partecipanti al pellegrinaggio della diocesi di Allentown. Vi do calorosamente
il benvenuto in Vaticano in questo Anno Giubilare della Redenzione.
I pellegrinaggi forniscono una eccellente opportunità per l’approfondimento
della fede. Così, sono stato lieto di sapere che avete cercato di fare del
vostro pellegrinaggio un momento privilegiato di preghiera e di riconciliazione.
Quando preghiamo, noi apriamo i nostri cuori al nostro Redentore, invitandolo a
venire a noi e a riempirci della sua luce e della sua pace. E quando cerchiamo
la riconciliazione con Dio noi inoltre apriamo i nostri cuori a Cristo,
riconoscendo i nostri peccati e il nostro bisogno di essere perdonati. È davvero
corretto dire che il sacramento della Penitenza è un atto di fede in Cristo e
nella potenza della sua Redenzione. Quando ci volgiamo a Cristo nella preghiera
o nel sacramento della Penitenza, noi professiamo la nostra fede che la sua
croce e risurrezione sono più potenti del peccato e sono la sorgente della
libertà e della vita.
San Paolo ci ricorda che “è Dio che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo
e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione” (2 Cor 5, 18).
Prego Dio che, mentre proseguite il vostro pellegrinaggio, vi benedica
abbondantemente con la grazia della riconciliazione. Che egli unisca i vostri
cuori nell’amore di Cristo nostro Salvatore e vi dia la forza di trasmettere
agli altri il dono della riconciliazione.
Il Signore sia con tutti voi.
© Copyright 1983 - Libreria Editrice
Vaticana
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