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DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II AGLI «AMICI DELL'UNIVERSITÀ DI LOVANIO»
Martedì, 11
ottobre 1983
Cari
signori.
Ho il
piacere di ricevervi come “Amici dell’università di Lovanio”, guidati dal mio
Fratello nell’Episcopato, il Cardinale Godfried Danneels. Infatti, senza avervi
studiato né insegnato, come al contrario voi che siete diplomati di questa “Alma
Mater”, ho sempre provato molta simpatia e stima per questa prestigiosa
università. L’ho visitata numerose volte quando andavo in Belgio: ho incontrato
molti professori o antichi allievi, a Roma, presso il Collegio belga, nel vostro
Paese e per il mondo; ho apprezzato il loro lavoro e le loro pubblicazioni
caratterizzate in generale da una grande competenza scientifica, nei diversi
campi e da una profonda preoccupazione di fedeltà alla Chiesa.
Io auguro
che le due università che hanno preso il posto dell’antica proseguano sempre la
loro missione nel medesimo spirito. Viene così compiuto un grande servizio
ecclesiale, io penso in particolare alle facoltà di scienze ecclesiastiche,
perché nei cambiamenti attuali o negli sforzi di adattamento, è importante
discernere l’essenziale, mostrare il radicamento del messaggio della Chiesa
nella sua Tradizione vivente e far fronte alle nuove questioni con questa solida
formazione teologica. L’università di Lovanio ha reso e rende anche oggi un
grande servizio alla società, perché la competenza culturale e tecnica che avete
acquisito nelle diverse branche del sapere, secondo una prospettiva cristiana,
vi permette oggi di esercitare le vostre responsabilità con molto più profitto
umano e morale per coloro che vi circondano.
È in
questo senso che vanno i voti ferventi che io formulo per voi. Legati ad una
università di cui avete beneficiato e di cui siete legittimamente fieri, uniti
da amicizia con gli altri anziani, voi potrete continuare a portare il vostro
contributo alle diverse comunità ove Dio vi ha chiamati a lavorare. Vi auguro
anche un fruttuoso cammino di Anno Santo, e la partecipazione alla grande opera
della riconciliazione. E vi benedico di gran cuore, insieme alle vostre famiglie
e ai vostri amici.
© Copyright 1983 - Libreria Editrice
Vaticana
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