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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI PELLEGRINI DELLA DIOCESI BRITANNICA
DI ARUNDEL E BRIGHTON

Lunedì, 24 ottobre 1983

 

Cari amici.

È una gioia per me essere con voi oggi. La vostra presenza mi ricorda il tempo che ho trascorso nella vostra diocesi, la mia breve sosta all’aeroporto di Gatwick al mio arrivo in Inghilterra. La mia visita di allora, la visita che mi hanno reso i giovani in agosto e la vostra visita di oggi, sono tutti momenti di comunione ecclesiale, anche se brevi. Siamo una cosa sola in Cristo e nella Chiesa, uniti nella parola di Dio, uniti nella nostra santa fede cattolica.

In particolare, siete venuti a Roma con il vostro Vescovo per celebrare con la Chiesa universale il mistero della Redenzione. Siete venuti con i cuori aperti a Cristo Redentore, chiedendo di ricevere il suo perdono e il suo amore nelle vostre vite, chiedendo misericordia per la Chiesa e per il mondo intero. Nello stesso tempo siete chiamati a rendere grazie al Padre di misericordia e al Dio di ogni consolazione che ci ha chiamati tutti “dalle tenebre alla sua ammirabile luce” (1 Pt 2, 9).

La vostra vocazione durante questo Anno Santo è di diventare sempre più un popolo di preghiera, preghiera che trova espressione nella domanda e nella lode, nella riparazione e nell’adorazione. Ed è nel Sacrificio eucaristico che la vostra preghiera sarà unita con la preghiera di Cristo e sarà offerta al Padre. Nel Sacrificio eucaristico il mistero della Redenzione è rinnovato e voi entrate in quel mistero di grazia.

Cari pellegrini di Arundel e Brighton, nella devota celebrazione della Messa aprite i vostri cuori sempre più largamente a Gesù Cristo Redentore del mondo.

 

© Copyright 1983 - Libreria Editrice Vaticana

 

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