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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AGLI UFFICIALI E AI MARINAI DELLA MARINA REALE OLANDESE

Sabato, 24 settembre 1983

 

Carissimi amici.

Sono a voi tutti molto grato per la visita che voi, ufficiali, sottufficiali ed equipaggio della Reale marina olandese, avete voluto fare alla casa del Papa. In modo particolare vorrei qui salutare il vostro Comandante di squadra, Contrammiraglio Brainich von Felth, come pure il vostro Vicario castrense, Monsignor Philippe Bar e i cappellani militari che lo accompagnano. Io apprezzo molto che nella visita alla città di Roma voi abbiate voluto inserire anche questo incontro.

Come membri della Marina voi sapete di essere posti al servizio della vostra comunità nazionale e degli impegni internazionali che i Paesi Bassi sostengono insieme con altri Paesi. Il Concilio Vaticano II ha parlato di voi nel Decreto pastorale “La Chiesa nel mondo contemporaneo”: “Coloro che servono la loro Patria sotto le armi devono anche comportarsi come servitori della sicurezza e della libertà del loro popolo; nel corretto adempimento di questo servizio essi portano effettivamente il loro contributo alla stabilità della pace” (Gaudium et Spes, 79). Forse meglio di chiunque siete coscienti del fatto che la guerra e la forza delle armi mai possono essere viste come mezzo per fondare la pace oppure per appianare contrasti reciproci. La vera pace è qualcosa di più dell’assenza della guerra; la vera pace deve sempre essere “un’opera di giustizia” (Is 32, 7). Insieme con i vostri concittadini nella vita civile ognuno di voi deve essere corresponsabile nello spezzare le catene di odio e di violenza e nel costruire un mondo di pace e di giustizia.

Quelli tra di voi che vogliono seguire Cristo e vogliono dare forma al suo messaggio nella loro vita personale e nella struttura sociale potranno essere fortificati in ciò grazie alla forza dell’amore che ha avuto per noi il Signore Gesù.

Per la prossima Giornata mondiale della pace ho scelto il seguente tema: “Da un cuore rinnovato nasce la pace”. È quindi anche un mio augurio e una mia preghiera per voi che ciascuno di voi possa vivere la propria missione e il proprio dovere nel segno del rispetto e dell’amore verso il prossimo, della giustizia in ogni rapporto e soprattutto dell’amore alla pace.

A tutti auguro: buon viaggio!

 

© Copyright 1983 - Libreria Editrice Vaticana

 

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