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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MEMBRI DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI

Lunedì, 26 settembre 1983

 

Ho provato una grande gioia celebrando questa messa con voi, Eminenza, che siete alla presidenza del Pontificio Consiglio per i laici, così come con voi membri, consultori e delegati del “Congresso”.

Con la vostra disponibilità e i vostri consigli, avete contribuito a costruire questo organismo per i laici, che è solo alla prima fase della sua esistenza. Dopo sette anni di lavoro assiduo, il vostro mandato sta per scadere. Mi sembra molto significativo che, in questa occasione, noi abbiamo celebrato insieme l’Eucaristia: così voi vivete questo momento particolare nell’incontro con Cristo. L’Eucaristia, una volta di più, ci fa prendere coscienza che il tempo e il lavoro dedicati alla promozione dell’apostolato dei laici sono innanzitutto offerti al Signore stesso. Così proprio lui sarà la vostra ricompensa.

Quest’anno, il nostro incontro ha luogo in una cornice di maggior intimità; è segno che i legami che ci uniscono, voi a me e me a voi, sono divenuti più stretti. E se io vi esprimo la mia riconoscenza, sappiate che lo faccio in quanto successore di Pietro ma anche personalmente, perché il vostro impegno è stato anche per me fonte di gioia e di incoraggiamento.

Constatare che l’unione a Dio dei laici e le diverse forme del loro apostolato divengono sempre più una forza al servizio del Vangelo e che spesso, nello Spirito di Cristo, essi offrono uno slancio nuovo all’azione della Chiesa “ad intra” e “ad extra” è veramente, per me, fonte di grande conforto.

È per questo che vi domando insistentemente di non considerare questo giorno come la fine del vostro impegno apostolico al servizio dei laici. Lo dovete guardare come la fine di un periodo di formazione durante il quale avete ammassato tesori che dovete condividere con i vostri fratelli. I vostri sforzi per sensibilizzare i laici alla loro responsabilità di annunciare il Vangelo e di santificare il mondo cominciano ora. Questa missione è e sarà sempre vostra.

Esige che consacriate ad essa, permanentemente e durante l’intera vostra vita, tutte le vostre energie. Ecco dunque l’augurio e la preghiera che io formulo oggi: Dio vi fortifichi e vi benedica affinché possiate sempre corrispondere alle esigenze di questa missione.

 

© Copyright 1983 - Libreria Editrice Vaticana

 

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