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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AD UN PELLEGRINAGGIO FILIPPINO

Sabato, 21 aprile 1984

 

Vostra eccellenza signora Marcos,
cari amici provenienti dalle Filippine.

Sono lieto di dare oggi il benvenuto in Vaticano a tutti voi che siete venuti per partecipare agli ultimi giorni dell’Anno Santo della Redenzione. Il vostro pellegrinaggio vi porta a Roma per i grandi avvenimenti della Settimana Santa, il tempo particolare nel quale la Chiesa celebra i misteri centrali della nostra redenzione, la passione, la morte e risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. Nella luce di questi misteri cristiani, vi saluto con la più grande cordialità.

In accordo al tema dell’Anno Giubilare, voi venite in uno spirito di pace e riconciliazione, nella fraternità e nell’amicizia. E nel ricevervi, rammento i sei memorabili giorni della mia visita pastorale nelle Filippine diversi anni fa. Durante quelle giornate gioiose, nelle quali è avvenuta la beatificazione del primo martire filippino, ho avuto testimonianza della vitalità della fede cattolica nel vostro Paese. Mi ha inoltre colpito la grande diversità dei vostri valori culturali e delle vostre tradizioni. Ma, soprattutto, sono stato commosso dal calore e dall’ospitalità del vostro popolo. Sono lieto perché oggi, in Vaticano, ho la possibilità di ricambiare almeno un po’ la vostra bontà e generosità.

Ritornando nelle Filippine, vi chiedo di rassicurare l’amato popolo della vostra terra del mio amore pastorale e delle mie costanti preghiere. Che il Signore vi benedica tutti con la sua pace profonda e durevole.

 

Copyright © Libreria Editrice Vaticana

 

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