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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AD UN
GRUPPO DI PELLEGRINI BARESI
Aula Paolo VI - Sabato, 28 aprile 1984
Fratelli e sorelle carissimi!
1. Con vera letizia incontro oggi voi tutti appartenenti alla vostra comunità
diocesana di Bari, che siete venuti a Roma, insieme con il vostro pastore, per
professare pubblicamente e solennemente la fede cristiana sulla tomba di
san Pietro e altresì per restituirmi la visita, che io ho compiuto in mezzo a
voi la domenica 26 febbraio scorso. Le ore trascorse in terra di Puglia sono
state per me cariche di emozioni spirituali, perché mi hanno dato la possibilità
di guardarvi intensamente negli occhi, per incoraggiarvi a vivere il messaggio
di Cristo nella sua profondità e nella sua pienezza, per contribuire a rendere
la società contemporanea più disponibile all’ascolto e alla realizzazione della
parola di Dio.
La vostra presenza mi ricorda con commozione le varie fasi del mio
pellegrinaggio pastorale a Bari: il saluto alla città nel quartiere di San
Paolo; la celebrazione della santa messa davanti alla “Fiera del Levante”;
l’incontro con le categorie produttive; la cerimonia ecumenica nella basilica di
San Nicola con la presenza anche di rappresentanze del mondo della cultura;
l’incontro, in cattedrale, con i sacerdoti, i religiosi e le religiose; la
visita al Policlinico, per confortare i fratelli e le sorelle infermi e per
salutare i medici e il personale; l’incontro, a Bitonto, con il mondo agricolo
pugliese e infine, nella serata, quello con i giovani, che hanno manifestato con
il loro inconfondibile stile il loro ardente entusiasmo.
2. Il mio viaggio a Bari ha voluto avere la finalità pastorale di confermare i
fratelli e le sorelle della grande arcidiocesi nella professione chiara,
coraggiosa e coerente della fede cristiana (cf. Lc 22, 32), che da secoli
anima, feconda e illumina la vostra vita. Ho voluto rendere un atto di omaggio
alla vostra storica e illustre città che, oltre alle ben note tradizioni
culturali, ha la tipica funzione di “ponte naturale verso l’Oriente”,
proiettandosi verso i porti e le terre del Levante, e che soprattutto, per la
presenza delle venerate reliquie di un grande santo orientale, san Nicola, ha
una sua singolare missione religiosa: quella di intensificare i contatti
ecumenici con le Chiese cristiane d’Oriente e di dare altresì un proprio
originale contributo alla realizzazione dell’auspicata piena unione dei
cristiani.
Il vostro odierno, festante pellegrinaggio vuole essere la risposta a quella mia
visita, il vostro gentile “grazie” perché il successore di san Pietro è voluto
venire, anch’egli pellegrino, nella città di san Nicola; ma esso è anche
un’ulteriore conferma di quella grande ricchezza, che voi e le genti di Puglia
conservate e custodite gelosamente nelle vostre case, nelle vostre famiglie,
nelle vostre manifestazioni artistiche, ma, soprattutto, nell’intimità dei
vostri cuori e delle vostre coscienze: quella fede cristiana che da venti secoli
è il vostro più sublime e autentico vanto, la vostra splendida e imperitura
gloria.
3. In questa felice circostanza del vostro pellegrinaggio al sepolcro di san
Pietro desidero rivolgere un cordiale saluto a tutti e a ciascuno, alle varie
componenti ecclesiali della vostra arcidiocesi qui rappresentate, per dirvi
ancora una volta il mio compiacimento, la mia gratitudine, il mio
incoraggiamento.
Anzitutto al vostro zelante pastore, monsignor Mariano Magrassi che, con lo
spirito di san Benedetto, vi guida nel cammino della fede. Seguitelo sempre con
lealtà e con affetto, aiutandolo nella sua grave responsabilità di fronte a Dio
e alla Chiesa.
Un fraterno pensiero rivolgo a voi, cari sacerdoti, religiosi e religiose,
augurandovi un profondo spirito di fede, animato e alimentato dalla preghiera
costante e assidua, perché ognuno di voi - secondo le proprie possibilità e il
proprio carisma - possa annunciare il Signore, in ogni parola, in ogni gesto, in
ogni comportamento. Come vi raccomandavo nell’incontro di Bari, “in un mondo
chiuso e opaco, rivelate il Signore della luce; a una società smarrita,
manifestate il Dio della speranza: a quanti rifiutano la vita, rendete presente
il Signore della vita”.
Il mio affettuoso saluto va anche a tutti i padri, alle madri, ai bimbi, agli
anziani, agli ammalati, a tutti coloro che possono aver bisogno del nostro amore
fattivo, della nostra aperta solidarietà, del nostro concreto aiuto.
Desidero salutare in modo particolare i giovani e le giovani qui presenti e
anche quelli e quelle che non hanno potuto partecipare fisicamente a questo
pellegrinaggio.
È alla vostra giovinezza che io mi rivolgo ancora una volta oggi per invitarvi e
per spronarvi ad aderire a Cristo con la vostra volontà, con tutto il vostro
essere, che anela alla verità, alla gioia, all’amore, alla giustizia! Cristo,
via, verità e vita, potrà dare un significato pieno e totale alla vostra
esistenza, alle vostre esigenze più profonde, ai vostri aneliti, alla vostra
ricerca e sete di assoluto e di infinito! “È vero, Cristo è esigente - vi dicevo
a Bari il 26 febbraio scorso -. Domanda tutto. Fa appello a una generosità
incondizionata. Ma è proprio per questa totalità che il cristianesimo rimane una
religione sempre attuale ed è destinato a trovare piena sintonia con la
coscienza giovanile, la quale è incline alla totalità della donazione, aliena
dalle mezze misure, ostile al formalismo e alla superficialità”.
Giovani dell’arcidiocesi di Bari! Volete voi dare un senso completo a questo
vostro periodo esaltante e drammatico quale è quello della vostra giovinezza?
Volete offrire, con tutte le vostre energie, un concreto apporto alla
proclamazione e alla realizzazione di grandi valori umani e cristiani, che vi
stanno tanto a cuore, quali la libertà, la giustizia, la pace, la solidarietà,
la fraternità, il rispetto della sacralità della vita umana fin dal suo primo
sorgere, la santità della famiglia?
L’impegno sarà forse anche duro, perché dovrete affrontare - nella vostra
testimonianza - difficoltà e incomprensione da parte di una certa cultura
dominante, che con i sui potenti mezzi di persuasione cerca di orientarvi verso
prospettive ideologiche o comportamenti che non sono sempre in sintonia con il
messaggio cristiano.
Coraggio! Il Papa è con voi! La Chiesa è con voi! Cristo è con voi!
4. Carissimi fratelli e sorelle di Bari!
A conclusione di questo saluto, affido i miei auspici e i vostri propositi di
bene all’intercessione di san Nicola e alla potenza mediatrice del cuore
immacolato di Maria santissima, che voi e il popolo pugliese venerate con il
significativo titolo di “Vergine Odigitria”, la cui antica e artistica icona ho
avuto la gioia di incoronare solennemente nella mia visita alla vostra città.
Voglia Maria santissima indicarci sempre con la sua mano materna il suo Figlio
divino, la vera “via” che noi dobbiamo seguire nel nostro pellegrinaggio
terreno; e voglia ella ottenerci altresì la forza e la grazia per camminare
sempre su questa strada, che ci conduce alla redenzione e alla salvezza!
Su voi tutti invoco l’abbondanza dei favori celesti e vi imparto di cuore
l’apostolica benedizione.
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